Fano, bocciato il contributo prima casa under 35. Panaroni: “Promessa tradita”

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FANO – “C’è un sottile filo rosso che lega la coerenza politica alla fiducia dei cittadini, e a Fano quel filo si è spezzato nella seduta di ieri del Consiglio Comunale. La maggioranza di centrodestra ha infatti bocciato la nostra mozione che prevedeva un contributo economico per l’acquisto della prima casa destinato agli under 35. Un esito che lascia l’amaro in bocca, non solo per il merito della proposta, ma per il clamoroso voltafaccia rispetto a quanto dichiarato solo pochi mesi fa.

Una promessa tradita

Ciò che rende questa bocciatura particolarmente grave è la memoria dei cittadini. Durante la scorsa campagna elettorale, infatti, il sostegno all’autonomia abitativa dei giovani era stato uno dei cavalli di battaglia proprio del centrodestra. A pagina 14 del programma elettorale di “Luca Serfilippi Sindaco” si parlava di:

– Bonus under 35 per l’acquisto della prima casa.

Tra sorrisi e strette di mano, l’impegno a rendere Fano una città capace di trattenere i propri talenti attraverso aiuti concreti per la casa sembrava una priorità assoluta. Oggi, quel vigore propositivo si è trasformato in un muro di gomma fatto di tecnicismi e “non è il momento”.

Il paradosso politico

Assistere a una maggioranza che boccia un provvedimento che ricalca le sue stesse promesse elettorali è un esercizio di equilibrismo politico difficile da digerire. Se prima del voto il contributo per la prima casa era una soluzione necessaria per contrastare lo spopolamento e dare dignità agli under 35, perché oggi – con le leve del potere in mano – diventa una proposta irricevibile?

Giovani spettatori di un gioco di prestigio

Mentre a livello nazionale si discute ancora dell’importanza di agevolazioni come il Bonus Prima Casa Under 36, a Fano la politica locale sceglie di ignorare la realtà. I tassi dei mutui restano una barriera e il mercato immobiliare cittadino non perdona, ma la giunta preferisce dimenticare quanto scritto nei propri programmi elettorali.

Stigmatizzare questa scelta non è solo una critica amministrativa, è una denuncia morale. I giovani non sono bacini di voti da alimentare con promesse stagionali, ma il presente della nostra comunità. Tradire l’impegno sulla “prima casa” significa dire a un’intera generazione che la loro indipendenza può aspettare, mentre la coerenza della politica fanese sembra essere già andata in soffitta”.

Francesco Panaroni
Consigliere Comunale M5S Fano

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