FANO – Le telecamere potrebbero aver già fornito la chiave per risalire agli autori dell’imbrattamento del Bastione del Nuti, uno dei simboli storici della città, preso di mira nei giorni scorsi con scritte realizzate con vernice spray. Le immagini registrate dal sistema di videosorveglianza sono state acquisite dalla Polizia Locale che sta portando avanti gli accertamenti per identificare i responsabili. L’episodio ha suscitato la dura reazione del sindaco Luca Serfilippi, che ha parlato di un atto grave non solo per il danno materiale, ma anche per il valore del luogo colpito. «Si tratta di un gesto deplorevole e confidiamo che a breve si possa arrivare all’individuazione di chi lo ha compiuto», ha dichiarato il primo cittadino, sottolineando come il Bastione rappresenti una testimonianza fondamentale della storia urbana fanese. Le conseguenze non riguardano soltanto l’aspetto simbolico. Il ripristino delle superfici danneggiate richiederà infatti un intervento specialistico, con costi significativi per l’amministrazione comunale. La prima stima parla di una spesa nell’ordine di diverse decine di migliaia di euro, risorse pubbliche che dovranno essere impiegate per restituire al monumento il suo aspetto originario. Il sindaco ha scelto di rendere pubblica la vicenda anche attraverso i social, diffondendo un video delle scritte e lanciando un appello al rispetto del patrimonio storico cittadino. L’attenzione ora è tutta rivolta agli sviluppi delle indagini. Gli elementi raccolti attraverso la videosorveglianza potrebbero consentire a breve di dare un volto ai responsabili.
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