Fano, autopsia su Vasyl Khomiak: sarebbe morto dopo la caduta nel pozzo del monastero di Monte Giove

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Carabinieri a Monte Giove (Foto di Filippo Pucci)

FANO – Si è conclusa nel tardo pomeriggio l’autopsia sul corpo di Vasyl Khomiak, il 34enne ucraino trovato morto giovedì scorso in fondo al pozzo del monastero di Monte Giove, a Fano. Dalle prime informazioni emerse dopo l’esame autoptico, l’uomo sarebbe deceduto proprio in seguito alla caduta nel pozzo. L’autopsia è stata eseguita oggi all’obitorio di Fano dal medico legale Loredana Buscemi. Dall’accertamento medico–legale gli investigatori si aspettano elementi utili a chiarire le circostanze della tragedia avvenuta all’eremo di Monte Giove, già finito sotto i riflettori dopo la profanazione dell’altare maggiore della chiesa e delle reliquie ossee di San Valerio. Il 34enne è precipitato in un pozzo profondo circa trenta metri, privo d’acqua, che si apre a raso all’interno di un fabbricato del monastero. Secondo la ricostruzione investigativa, Khomiak potrebbe essersi introdotto nell’edificio nel tentativo di trovare un rifugio. All’interno, però, si sarebbe imbattuto nel pozzo, cadendovi forse accidentalmente. L’assenza di acqua sul fondo avrebbe reso l’impatto fatale. Gli investigatori stanno inoltre cercando di ricostruire le ore precedenti alla tragedia. Secondo quanto emerso, Khomiak soffriva di disturbi psichiatrici ed era seguito dal Centro di salute mentale di Pesaro. Nei giorni precedenti si era recato al monastero di Monte Giove chiedendo ai monaci di poter restare nella struttura, ma la richiesta era stata respinta dalla comunità religiosa.

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