Fano, allarme furti e strade al buio nel quartiere “Trave”: la denuncia di un residente

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FANO – Furti ripetuti, strade completamente al buio e la crescente sensazione di essere stati dimenticati dalle istituzioni. È questa la situazione denunciata da un residente del quartiere Trave che ha deciso di scrivere alla stampa per segnalare quella che definisce una condizione ormai “insostenibile”, in particolare nella zona di viale Frusaglia e nel comprensorio di Villa Tombari. Secondo quanto riferito, negli ultimi giorni si sono verificati due furti nell’arco di appena quattro giorni all’interno del complesso di Villa Tombari, al civico 30 di viale Frusaglia. Episodi ravvicinati che hanno alimentato la preoccupazione e la rabbia tra i residenti, sempre più convinti che la mancanza di interventi concreti abbia reso la zona vulnerabile.

«Questa ondata di criminalità sta esasperando i residenti – scrive il cittadino – ma il vero problema è che ci sentiamo abbandonati dalle istituzioni». Al centro della segnalazione c’è soprattutto una criticità che, secondo gli abitanti, va avanti da tempo: l’assenza totale di illuminazione pubblica lungo entrambe le biforcazioni di viale Frusaglia. Una situazione già segnalata più volte agli uffici comunali, ma che – sempre secondo la denuncia – non ha ancora trovato soluzione. La mancanza di luce non rappresenta solo un disagio, ma una questione concreta di sicurezza quotidiana. Dopo il tramonto, molti residenti evitano di uscire a piedi per timore di aggressioni o furti. Le famiglie, in particolare, sono costrette ad adottare soluzioni alternative per proteggere i propri figli. «Siamo costretti ad andare a prendere i nostri figli in macchina fino al parcheggio del Circolo Tennis Fano, perché il tratto di strada verso casa è completamente al buio e non sicuro», si legge nella segnalazione.

Una condizione che, oltre a compromettere la qualità della vita, contribuisce a creare un senso diffuso di vulnerabilità tra chi vive nella zona. I residenti chiedono ora un intervento concreto e tempestivo da parte dell’amministrazione comunale, a partire dall’installazione dell’illuminazione pubblica e da un rafforzamento delle misure di sicurezza. «Non chiediamo privilegi, ma solo di poter vivere in sicurezza nelle nostre case», conclude il cittadino, auspicando che la pubblicazione della denuncia possa contribuire ad attirare l’attenzione delle istituzioni e portare finalmente a una soluzione.

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