PESARO – Il sindaco di Pesaro, Andrea Biancani, è tornato a fare il punto sulla situazione dell’ex manicomio-San Benedetto, alla luce della recente comunicazione ufficiale arrivata dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, che certifica lo stato di grave degrado di una parte del complesso e richiede interventi urgenti di messa in sicurezza nelle porzioni di proprietà dell’AST e, quindi, della Regione Marche.
«La nota della Soprintendenza rappresenta un passaggio chiarissimo e non più eludibile – sottolinea il sindaco – perché richiama formalmente l’AST, in qualità di proprietaria di una parte del complesso, agli obblighi di legge sulla tutela e sulla sicurezza dei beni culturali, come quello del San Benedetto. Non siamo più solo di fronte a una richiesta del Comune – che sta già facendo la sua parte con la riqualificazione di una porzione del plesso di sua proprietà -, ma a un atto dello Stato che impone interventi immediati».
Nel documento ministeriale, vengono rilevate condizioni di degrado avanzato, strutture pericolanti e coperture compromesse, con il rischio concreto di ulteriori crolli e danni a elementi architettonici e decorativi tutelati, come la chiesetta storica all’interno del plesso. «È bene dirlo con chiarezza – prosegue Biancani –: vista la richiesta della Soprintendenza l’intervento non è più rimandare. Lasciare in stato di abbandono una porzione così rilevante del complesso significa mettere a rischio l’intero intervento di recupero e compromettere il lavoro già realizzato dal Comune, un lavoro già di per sé complesso perché riguarda una struttura che partiva da uno stato di degrado avanzato».
Il sindaco ha ricordato come il recupero dell’ex manicomio rappresenti una delle principali operazioni di rigenerazione urbana in corso a Pesaro. «Il Comune ha acquistato parte del complesso dall’azienda sanitaria per 1,1 milioni di euro, come previsto dall’accordo del 2021, e sta attualmente investendo 16 milioni di euro complessivi per la riqualificazione, anche grazie a risorse ottenute tramite bando. Come Comune stiamo facendo la nostra parte, ma gli altri 8.228 metri quadrati di proprietà dell’Azienda Sanitaria Regionale non possono essere inutilizzati o rimanere in condizioni di degrado, rischiando di compromettere anche l’agibilità della parte che stiamo riqualificando, essendo entrambe comunicanti e affiancate».
Biancani ha quindi richiamato l’accordo sottoscritto nel 2021 tra Comune di Pesaro e Regione Marche, che oggi diventa punto cardine e che prevedeva l’impegno regionale a riqualificare la propria porzione dell’immobile e a destinarla a funzioni pubbliche. «Quell’accordo va rispettato – ribadisce –. L’ex manicomio deve tornare a essere un luogo pubblico, dedicato ai servizi sanitari e sociosanitari, alla cura e all’inclusione, come stipulato».
I prossimi passi:
«Qualche settimana fa ho avuto l’occasione di confrontarmi con l’assessore alla Sanità della Regione Marche, Paolo Calcinaro, riguardo la situazione dell’ex manicomio; abbiamo condiviso la necessità di fare un sopralluogo congiunto, che ad oggi diventa ancor più necessario alla luce della lettera ricevuta dalla Soprintendenza. Al momento, siamo in attesa di una data e confidiamo di poterlo svolgere entro il mese di marzo per condividere insieme quello che sarà il futuro di uno degli edifici più importanti in città, che merita una nuova vita», ha concluso.











