“Ecco perché conviene trasformare in ciclovia l’ex ferrovia Fano Urbino”

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FANO – “L’ex ferrovia è diventata un corridoio ecologico, cioè una “strada” di collegamento tra costa ed entroterra per organismi vegetali e animali. Infatti, visto che non vengono più riversate sostanze chimiche per impedire la nascita della vegetazione, lungo i binari sono cresciuti migliaia di alberi; se venisse ripristinata le ferrovia, dovrebbero essere tutti abbattuti in base alle norme di sicurezza ferroviaria; possono invece restare se viene realizzata una pista ciclabile che porta un altro vantaggio: siccome sarebbe illuminata, “ripulita” dalla vegetazione incontrollata e molto frequentata, difficilmente sarebbe utilizzata, come probabilmente avviene ora, da animali indesiderati e pericolosi,  in particolare lupi e cinghiali, che preferiscono muoversi in luoghi abbandonati e fatiscenti come è ora l’ex  ferrovia.

Un maggior uso della bicicletta fa migiorare la qualità dell’aria che nei centri urbani viene  inquinata anche dal traffico a motore; è noto che una gran parte degli spostamenti in auto avviene in un raggio di pochi chilometri che possono essere coperti in bici. Se ci fossero piste ciclabili adeguate per numero e qualità, sarebbe superabile anche il problema del clima che da noi è molto più favorevole rispetto ai Paesi del centro-nord Europa dove si pedala anche con freddo e gelo. 

Per la verità a Fano una nuova pista ciclabile è stata avviata a cura della Regione Marche, ma non solo è inutile ma è anche dannosa perché aggrava un problema ambientale sottovalutato: il consumo del suolo. La prima parte di questa pista è stata realizzata in un’area naturale molto delicata, il campo di aviazione, la cui importanza è stata colpevolmente ignorata; si tratta infatti di un’area pianeggiante di notevole dimensione sfuggita alla cementificazione della costa; la sua valenza naturalistica è stata fortemente compromessa e probabilmente scompariranno molte specie erbacee (erano una novantina) e uccelli stanziali e di passo (una cinquantina di specie). Un danno evitabile, perché è disponibile il suolo già consumato della Fano Urbino che la stessa Regione ritiene non riutilizzabile come ferrovia.

Anche per motivi di carattere ambientale l’ex ferrovia va riutilizzata come pista ciclabile all’interno di un lungo parco lineare e affidata ai Comuni, quattro dei quali (Cartoceto, Colli al Metauro, Fossombrone e Fermignano) sono già pronti a realizzarla anche a loro spese”.

 

Comitato Ciclovia del Metauro

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