Di Tommaso (Forza Italia): “Il Sì alla riforma è una scelta di responsabilità”

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FANO – “Ancora una volta la sinistra tenta di spostare il dibattito dal merito alla polemica, evitando accuratamente di entrare nel cuore della questione. Parlano di propaganda, ma sono i primi a farne.

Il referendum costituzionale sulla giustizia non è uno slogan elettorale. È una riforma strutturale che interviene sull’assetto dell’ordinamento giudiziario, introducendo un principio di chiarezza e distinzione dei ruoli che, in tutte le grandi democrazie occidentali, è già realtà: la separazione delle carriere tra magistratura requirente e giudicante.

Sostenere che il Sì venga “strumentalmente collegato” ai temi della sicurezza è una lettura fuorviante. La sicurezza dei cittadini non dipende solo dall’azione delle forze dell’ordine – che tutti giustamente sosteniamo – ma anche dalla credibilità e dall’equilibrio del sistema giudiziario che interviene dopo.

Separare le carriere significa rafforzare l’imparzialità del giudice. Significa evitare sovrapposizioni culturali e funzionali tra chi accusa e chi giudica. Significa rafforzare la fiducia dei cittadini nella giustizia.

Dire che la riforma “non entra nel merito dell’efficacia” è tecnicamente scorretto. Un sistema più chiaro, più coerente nei ruoli, meno ambiguo nelle funzioni produce inevitabilmente maggiore efficienza e una più forte percezione di equità. E l’equità è la base della sicurezza giuridica.

La sinistra oggi difende l’attuale assetto come se fosse intoccabile. Ma per anni ha parlato di riforme della giustizia. Per anni ha denunciato lentezze, disfunzioni, criticità. Oggi, improvvisamente, va tutto bene?

La verità è che il referendum mette in discussione un equilibrio che per troppo tempo è stato considerato un tabù ideologico. Quanto alla sicurezza urbana, nessuno scarica responsabilità sui giudici. Si chiede semplicemente che ogni istituzione faccia la propria parte con equilibrio, senza corporativismi e senza irrigidimenti difensivi.

È paradossale che chi oggi accusa di propaganda sia lo stesso che utilizza ogni tema – compresa la sicurezza – per costruire una narrazione contro il Governo e contro chi sostiene il cambiamento.

La sicurezza non ha colore politico, è vero. Ma nemmeno la riforma della giustizia dovrebbe averlo.

Il Sì non è uno slogan: è una scelta di responsabilità istituzionale. È la volontà di modernizzare lo Stato. È la volontà di rendere il sistema più trasparente, più equilibrato, più credibile.

E chi ha davvero a cuore la sicurezza dei cittadini dovrebbe avere il coraggio di sostenere riforme che rafforzano le istituzioni, non difendere lo status quo per calcolo politico”.

Coordinatore responsabile di Forza Italia Fano
Enzo Di Tommaso

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