CNA Marche: incertezza su artigiani e piccole imprese, ma segnali di fiducia tra i giovani

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MARCHE – E’ l’incertezza a dominare le aspettative economiche di artigiani e piccole imprese per l’anno appena iniziato.  Secondo l’indagine annuale della Cna, che ha coinvolto anche gli associati marchigiani, il 53 per cento ammette di non essere in grado di formulare previsioni. Ad essere più pessimisti sono gli imprenditori anziani mentre i giovani imprenditori under 40 sono più ottimisti: quasi il 40 per cento prevede un 2026 con risultati aziendali in crescita contro il 15,5 per cento del dato complessivo.

Un’impresa su tre, secondo il sondaggio Cna, prevede una contrazione del fatturato, in particolare sul fronte delle esportazioni. Quasi il 40 per cento stima una riduzione degli investimenti e soltanto una su sei programma un aumento to della spesa in beni strumentali. Sul fronte occupazionale prevale una relativa stabilità.: il 70 per cento prevede organici invariati, il 20 per cento una riduzione e il 10 per cento un aumento dei dipendenti. Dal punto di vista settoriale le aspettative più negative riguardano la manifattura, penalizzata soprattutto dalle difficoltà dell’automotive e del sistema moda. Nei servizi e nell’edilizia prevale invece un orientamento positivo con l’aspettativa di un 2026 miglior rispetto all’anno che ci siamo lasciato alle spalle.

“L’incertezza” afferma il segretario Cna Marche Moreno Bordoni “è alimentata soprattutto dal contesto internazionale, segnato da conflitti, tensioni geopolitiche e dalle politiche commerciali di Stati Uniti e Cina. Secondo i nostri associati le principali criticità riguardano la difficoltà di trovare personale con le qualifiche professionali richieste dalle imprese, i costi energetici, la burocrazia e il sistema fiscale. Sul sentiment degli imprenditori marchigiani incide anche la frenata dell’export marchigiano nei primi nove mesi del 2025 (-3,9 per cento rispetto ad un +3,6 per cento registrato in Italia).  Un elemento di ottimismo arriva invece dal fatto che il numero delle imprese marchigiane ha ripreso a crescere. Tra aprile e novembre del 2025 le imprese attive sono passate da 130.754 a 131.238 con un incremento di 483 imprese, soprattutto dei servizi e delle costruzioni mentre continuano a diminuire le attività manifatturiere e del commercio. “

 

MARCHE – Imprese attive per settore (Ateco 2025) e variazioni tra aprile e novembre

MARCHE 30/04/2025 30/11/2025 var.ass. var.%
agricoltura, silvicoltura e pesca 21393 21357 -36 -0,2
attività estrattive 65 66 1 1,5
attività manifatturiere 15757 15633 -124 -0,8
fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata 462 481 19 4,1
fornitura acqua; gestione reti fognarie, trattamento rifiuti .. 271 266 -5 -1,8
costruzioni 17328 17493 165 1,0
commercio all’ingrosso e al dettaglio 25957 25789 -168 -0,6
trasporto e magazzinaggio 3052 3008 -44 -1,4
attività dei servizi di alloggio e di ristorazione 9031 9106 75 0,8
attività editoriali, trasmissioni radiofoniche e distribuzione … 477 500 23 4,8
telecomunic., programmaz. e consulenza informatica, infrastr. 2505 2489 -16 -0,6
attività finanziarie e assicurative 3274 3393 119 3,6
attività immobiliari 8074 8204 130 1,6
attività professionali, scientifiche e tecniche 5679 5766 87 1,5
attività amministrative e di servizi di supporto 4450 4491 41 0,9
amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbl. 7 10 3 42,9
istruzione e formazione 656 669 13 2,0
attività per la salute umana e di assistenza sociale 924 935 11 1,2
attività artistiche, sportive e di divertimento 2287 2327 40 1,7
altre attività di servizi 9037 9142 105 1,2
nc 68 113 45 66,2
 Totale 130754 131238 484 0,4

Fonte: elab. centro studi CNA Marche su dati della Camera di Commercio delle Marche – Opendata

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