ROMA – Il Carnevale di Fano 2026 si presenta come un grande racconto collettivo, fatto di immaginario, artigianato, memoria e futuro. Un evento che non è solo festa, ma patrimonio culturale vivo, capace di rinnovarsi senza perdere la propria anima, e che vede Fano capofila del percorso nazionale per il riconoscimento dei Carnevali come patrimonio culturale immateriale Unesco.
L’evento è stato presentato a Roma questa mattina nella Sala Stampa della Camera dei Deputati alla presenza, tra gli altri, dell’On. Antonio Baldelli, Sen. Antonio De Poli, On. Giorgia Latini, On. Mirco Carloni, On. Federico Mollicone, Gerardo Villanacci (Presidente del consiglio superiore dei Beni Culturali, Silvia Luconi (Sottosegretario alla Presidenza della Giunta regionale delle Marche), Luca Serfilippi (sindaco di Fano), Sara Ficorilli (Trenitalia – Direzione Sales, Sviluppo Commerciale), Leandro Ventura (Direttore dell’Istituto Centrale del Patrimonio Immateriale), Dante Ferretti (Coordinatore artistico Carnevale di Fano e tre volte Premio Oscar) e dalla presidente dell’Ente Carnevalesca Valentina Bernardini.
A coordinare artisticamente l’edizione 2026 sarà Dante Ferretti, tre volte Premio Oscar per la scenografia, che ha scelto di legare il proprio talento a una delle manifestazioni più antiche d’Europa. Ferretti firma il manifesto d’autore del Carnevale di Fano 2026 e il bozzetto originale da cui prenderà vita uno dei carri allegorici più attesi, rafforzando il dialogo tra arte, cinema e tradizione popolare. Il cinema è infatti il tema portante di questa edizione e attraversa l’intera manifestazione, trovando un ulteriore punto di forza nel film ufficiale del Carnevale di Fano, diretto dal regista Andrea Lodovichetti. Un’opera che sta raccogliendo riconoscimenti anche in ambito internazionale e che contribuisce a raccontare il valore culturale e umano della manifestazione.
Cuore pulsante del Carnevale restano i mastri carristi, custodi di un sapere artigianale unico, che trasforma la cartapesta in grandi opere scenografiche. Nel 2026 sfileranno 12 carri allegorici, di cui 6 di prima categoria e 6 di seconda categoria, frutto di mesi di lavoro, creatività e competenze che rendono Fano un punto di riferimento nel panorama carnevalesco nazionale.
Accanto alla dimensione artistica e simbolica, il Carnevale di Fano conserva una caratteristica che lo rende unico in Italia: il celebre Getto, la spettacolare pioggia di dolciumi lanciati dai carri sul pubblico, per un totale di circa 200 quintali di caramelle e cioccolato, trasformando ogni sfilata in un’esperienza condivisa, gioiosa e intergenerazionale.
L’edizione 2026 si distingue anche per una particolare attenzione ai più piccoli. Per la prima volta, il programma si arricchisce di una domenica aggiuntiva, domenica 25 gennaio, interamente dedicata ai bambini, con ingresso gratuito. Una giornata speciale che non è solo festa, ma anche memoria: il 2026 celebra infatti i 70 anni dal primo Carnevale di Fano dedicato ai bambini, a testimonianza di un legame profondo e storico tra la manifestazione e le nuove generazioni.
Le grandi sfilate tradizionali si svolgeranno invece domenica 1, 8 e 15 febbraio. Anche in queste date, i bambini saranno protagonisti grazie a una Area Kids dedicata, pensata per garantire spazi, attività ed esperienze su misura per loro all’interno del percorso del Carnevale.
Con oltre sei secoli di storia, dal 1347 a oggi, il Carnevale di Fano continua a essere un laboratorio culturale a cielo aperto, capace di coniugare tradizione e innovazione, identità locale e linguaggi contemporanei, confermandosi come uno degli eventi più rappresentativi e autentici del patrimonio culturale italiano.
Tutte le info sul programma, sul costo dei biglietti, sulle modalità di acquisto e sulle convenzioni, come ad esempio quella con Trenitalia, si possono trovare sul sito carnevaledifano.com.













