Le Fondazioni Carifano e Caripesaro donano tecnologie sanitarie da oltre 500mila euro

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FANO – La Fondazione Cassa di Risparmio di Fano e la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro hanno sostenuto l’acquisizione di due importanti tecnologie sanitarie di ultima generazione destinate alle strutture dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Pesaro e Urbino, contribuendo al potenziamento della qualità dell’assistenza e delle capacità diagnostiche e chirurgiche dei presidi ospedalieri del territorio. Questa mattina durante una conferenza stampa sono state presentate alla cittadinanza.

In particolare, la donazione ha consentito l’acquisto di un ecografo cardiologico di alta fascia Philips EPIQ CVx, destinato alla Cardiologia e Scompenso Cardiaco dell’Ospedale di Fano, e di un microscopio operatorio Leica ARveo 8x, per la Neurochirurgia del Presidio Ospedaliero “San Salvatore” di Pesaro. Il valore complessivo delle tecnologie donate ammonta a 516.400 euro, una donazione che potenzia significativamente la capacità diagnostica e l’efficacia degli interventi chirurgici complessi nei presidi ospedalieri provinciali.

L’iniziativa nasce dalla volontà condivisa delle due Fondazioni di rafforzare la qualità dei servizi sanitari offerti alla comunità, contribuendo all’aggiornamento tecnologico delle strutture ospedaliere e supportando il lavoro dei professionisti della sanità.

“La sanità rappresenta da sempre uno degli ambiti di maggiore attenzione per la Fondazione Carifano – sottolinea Dott. Giorgio Gragnola, Presidente della Fondazione Carifano – e investire in tecnologie avanzate significa contribuire a migliorare la qualità delle cure e sostenere il lavoro dei professionisti che operano ogni giorno nelle nostre strutture ospedaliere. Questa donazione dimostra anche quanto sia importante fare rete tra istituzioni del territorio per rispondere in modo efficace ai bisogni della comunità”.

“Pur ritenendo questo intervento di tipo straordinario – evidenzia il Prof. Marco Cangiotti, Presidente della Fondazione Caripesaro – il dato interessante è la realizzazione di una forte sinergia fra le nostre due Fondazioni, sinergia che certamente potrà trovare altri significativi momenti di realizzazione, anche in altri settori di intervento, contribuendo al miglioramento della politica di assistenza ai bisogni del territorio che è missione specifica delle Fondazioni di origine bancaria”.

L’ecografo cardiologico Philips EPIQ CVx rappresenta una piattaforma avanzata per l’imaging cardiovascolare, progettata per garantire elevata qualità delle immagini, analisi diagnostiche più rapide e strumenti di valutazione avanzata della funzione cardiaca. Grazie alle tecnologie di elaborazione digitale e alle applicazioni dedicate alla cardiologia, il sistema consente una valutazione più precisa delle patologie cardiovascolari, supportando l’attività clinica nella diagnosi e nel monitoraggio di patologie complesse come lo scompenso cardiaco e le cardiopatie valvolari. L’ecografo Philips EPIQ CVx per la Cardiologia di Fano.

Destinato alla struttura Cardiologia e Scompenso Cardiaco del Santa Croce di Fano, questo sistema di imaging cardiovascolare garantisce una qualità delle immagini senza precedenti e strumenti avanzati per la valutazione della funzione cardiaca.

“L’acquisizione di questa piattaforma rappresenta una svolta per il nostro reparto – spiega il Antonio Balletta, Responsabile della Cardiologia di Fano – grazie a strumenti di elaborazione digitale avanzata, possiamo effettuare analisi diagnostiche molto più rapide e precise. È uno strumento fondamentale per il monitoraggio di patologie critiche come lo scompenso cardiaco e le cardiopatie valvolari e cardiomiopatie, permettendoci di intervenire con maggiore tempestività sulla terapia del paziente”.

Il microscopio operatorio Leica ARveo 8x costituisce invece una delle soluzioni più avanzate attualmente disponibili per la neurochirurgia. Il sistema integra ottiche ad altissima definizione, visualizzazione digitale 3D e tecnologie di fluorescenza e realtà aumentata che consentono di evidenziare strutture anatomiche, flussi vascolari e tessuti patologici durante l’intervento chirurgico. Queste caratteristiche permettono al chirurgo di operare con maggiore precisione e sicurezza, migliorando l’efficacia delle procedure microchirurgiche e la tutela delle strutture neurologiche delicate.

“Il microscopio operatorio – dichiara Letterio Morabito, Direttore della struttura di Neurochirurgia dell’Ast Pu – è uno strumento fondamentale nella neurochirurgia moderna: consente una visione estremamente precisa, migliora l’accuratezza dei gesti chirurgici e contribuisce in modo determinante alla riduzione dei rischi operatori e al miglioramento degli esiti clinici. Grazie a questa donazione la Neurochirurgia di Pesaro si dota di uno dei migliori Microscopi operatori in commercio, e potremo affrontare interventi sempre più complessi con standard elevati di precisione e sicurezza, offrendo ai nostri pazienti le migliori possibilità di cura e recupero. La tecnologia moderna aggiunge ad una visione precisa la possibilità, attraverso le fluorescenze, di identificare e distinguere il tessuto tumorale dal cervello normale e di migliorare la radicalità e la sicurezza di asportazione dei tumori o il flusso di un’ arteria dopo un intervento di aneurisma. La possibilità di utilizzare il nuovo Leika come un esoscopio permette illuminazione ed ingrandimento di interventi spinali o dei nervi periferici con immagini trasferite su un monitor da 55 pollici  ad alta definizione. Allo stesso tempo, questo strumento rappresenterà una risorsa preziosa per la formazione dei giovani medici e per lo sviluppo della ricerca, elementi essenziali per il futuro della nostra disciplina.».

Il Direttore Generale dell’AST Pesaro Urbino, Alberto Carelli, esprime profonda gratitudine per il sostegno ricevuto: «Ringrazio sentitamente le Fondazioni Cassa di Risparmio di Pesaro e di Fano per questo straordinario gesto di attenzione verso la sanità pubblica. Questo contributo non è solo un atto di generosità, ma un investimento concreto sulla salute dei nostri cittadini. L’introduzione di queste tecnologie di fascia altissima testimonia come la collaborazione tra istituzioni e territorio sia la chiave per favorire l’innovazione e garantire servizi sanitari d’eccellenza. Continuiamo a lavorare per rendere i nostri ospedali sempre più moderni e sicuri».

Secondo l’Assessore alla Sanità Paolo Calcinaro: “Vedere due Fondazioni appartenenti a comuni diversi lavorare insieme per un obiettivo così importante come quello della sanità è un segnale molto importante. Ci sono due aspetti da evidenziare: la volontà di tutti di rispondere in maniera concreta ai bisogni di salute di una comunità e il definitivo superamento del campanilismo. È proprio attraverso questo percorso, fatto di unione e sinergia, che si arriva a traguardi così significativi per l’intero territorio”.

L’introduzione di queste dotazioni rappresenta un passo avanti strategico per l’AST PU, confermando il ruolo delle Fondazioni come partner essenziali nello sviluppo tecnologico e nel miglioramento dei percorsi di cura offerti alla popolazione.

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