CANTIANO – Domenica 22 marzo alle ore 15.30 prenderà il via a Cantiano la prima passeggiata urbana del progetto Memoria Futura – Radici e semi di comunità, un percorso partecipativo che coinvolgerà cittadini e cittadine nell’immaginare nuove possibilità per il territorio. Il ritrovo è previsto in piazza Luceoli, da dove partirà un momento di esplorazione collettiva dei luoghi del paese, guidato dall’insegnante e vice sindaca Natalia Grilli.
I laboratori di immaginazione urbana
L’iniziativa rappresenta il primo passo di un percorso che porterà nei prossimi mesi alla realizzazione dei laboratori di immaginazione urbana, spazi di confronto e progettazione partecipata nei quali la comunità sarà coinvolta nell’individuazione di beni comuni e spazi della cittadina su cui costruire nuove prospettive di sviluppo sociale, culturale ed economico.
L’obiettivo è mettere in relazione memorie, bisogni e idee della cittadinanza con strumenti concreti di rigenerazione dei territori.
“Spesso pensiamo che le decisioni sul futuro dei nostri paesi vengano prese altrove o da pochi addetti ai lavori”, spiega Giorgia Gaggiotti, referente del progetto Memoria Futura. “In realtà esistono strumenti che permettono alle comunità di partecipare direttamente alla cura e alla trasformazione dei propri spazi. I laboratori che realizzeremo insieme alle professioniste della pianificazione urbana che abbiamo coinvolto in questa fase saranno anche un’occasione per scoprire strumenti poco conosciuti ma molto importanti per rivitalizzare i piccoli borghi e le città delle aree interne”.
I patti di collaborazione e l’amministrazione condivisa
Tra questi ci sono i patti di collaborazione, strumenti di amministrazione condivisa che in molte città italiane hanno permesso a cittadini, associazioni e istituzioni di prendersi cura di spazi pubblici o edifici inutilizzati, generando nel tempo nuove attività sociali, culturali e, in alcuni casi, vere opportunità di lavoro per i giovani.
“L’idea – aggiunge Gaggiotti – è partire proprio dai luoghi di Cantiano per immaginare insieme come possano tornare a vivere”. La partecipazione alla passeggiata è aperta a tutta la cittadinanza. Il percorso punta a individuare spazi e beni comuni del paese che possano diventare motori di nuove attività sociali, culturali ed economiche per la comunità.
L’iniziativa fa parte del progetto Memoria Futura – Radici e semi di comunità, promosso dalla Diocesi Eugubina, in collaborazione con la cooperativa sociale “Il Sicomoro” e l’associazione culturale “La Medusa”, sostenuto dal Fondo di beneficenza di Intesa Sanpaolo.













