CORINALDO – Casa di Comunità, Medici di Medicina Generale e continuità assistenziale. Questi i temi affrontati dall’assessore Paolo Calcinaro a Corinaldo per incontrare giunta comunale, medici e Fondazione Santa Maria Goretti. Ad accoglierlo il sindaco Gianni Aloisi che in merito alla Casa di Comunità, nell’evidenziare il ritardo dell’avvio del cantiere, ha sottolineato la vicinanza della Regione e della direzione AST Ancona. “Attenzione – ha specificato il sindaco – confermata dalla folta presenza odierna nella nostra cittadina. Corinaldo ha un ruolo di prima linea per la “sanità territoriale” nella vallata, il nostro polo sanitario (RSA e residenza per anziani comprese) è al servizio di più comuni, la realizzazione e completamento delle strutture è più che necessaria”. Gianni Aloisi ha così consegnato un documento elencante le criticità. “La casa di comunità di Corinaldo non è soltanto un obbiettivo della Regione, rientra nel target nazionale come le altre 1400 in cantiere – ha sottolineato l’assessore Paolo Calcinaro –. Questo argomento è stato affrontato, nominando nello specifico Corinaldo, con il ministro Schillaci che ha confermato la volontà di realizzare queste strutture. È il sistema Italia che si mette in gioco e non nascondo il mio ottimismo sulla realizzazione nei 600 giorni previsti”. L’assessore Calcinaro, prima di recarsi nell’area cantiere, ha toccato anche tematiche quali medici di medicina generale e continuità assistenziale. Su quest’ultimo punto l’esponente della giunta Acquaroli ha manifestato la volontà di un cambio nel modello organizzativo focalizzando il lavoro anche sulle POTES, il tutto in “protezione dei pronto soccorso”. Progettualità confermata dal consigliere regionale Corrado Canafoglia, componente della Commissione Regionale Sanità. Annunciata infine dal direttore generale AST Ancona Giovanni Stroppa la consegna dei locali che ospiteranno i Medici di Medicina Generale ed i colleghi della continuità assistenziale entro marzo. Professionisti attualmente ospitati nei locali messi a disposizione dalla Fondazione Santa Maria Goretti.













