Boom di arrivi dall’estero, Fano conquista anche America e Asia. I dati del turismo 2025

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Aumentano gli stranieri, si amplia la stagione e così Fano impone la sua identità di meta da raggiungere tutto l’anno. Lo dicono i numeri della stagione turistica 2025 che sono stati presentati questa mattina alla Sala Concordia dal sindaco Luca Serfilippi e dall’assessore al Turismo e Grandi Eventi, Alberto Santorelli. Alla conferma di una città di mare di alta stagione, Fano si sta posizionando anche come offerta primaverile strutturata. Una città che attira viaggiatori non solo da tutta Europa, ma anche dal Nord e dal Sud America, dall’Asia e dall’Oceania. Sono questi i frutti di una strategia intelligente che ha saputo farsi trovare dove conta – fiere, mercati e borse internazionali – moltiplicare la propria presenza sui social (oltre 15 milioni di visualizzazioni) e ora si afferma tra le mete più competitive dell’Adriatico, protagonista nel panorama turistico.

Rispetto al 2023, il 2025 si apre con un segnale netto: a febbraio gli arrivi sono cresciuti dell’11% sia per gli italiani sia per gli stranieri. Ma è stata la primavera a segnare la vera svolta. A marzo gli arrivi totali hanno totalizzato un +27%, con un balzo del 32% per gli stranieri; ad aprile, +50% di arrivi stranieri; a maggio gli italiani hanno addirittura registrato un impressionante +82%. Una crescita che, per quel che riguarda i turisti stranieri, ha riguardato anche i mesi di settembre e ottobre con i rispettivi arrivi dal segno positivo: +29% e +13,14%. È la fotografia di una destagionalizzazione concreta, non più solo auspicata.

L’estate, dal canto suo, si colora sempre più di presenze straniere: a giugno gli arrivi dall’estero crescono del 42%, a luglio del 20%, ad agosto del 25%. Questo rafforza il posizionamento internazionale della destinazione Fano, sempre più presente nella mappa mentale del turismo europeo. Lo dimostra il fatto che la Germania si conferma primo mercato con 8.196 arrivi, seguita da Svizzera (3.555 arrivi, incluso il Liechtenstein), Francia (2.235), Regno Unito (2.013) e Paesi Bassi (1.936). Colpiscono in particolare i tassi di crescita: Estonia +108,33%, Ucraina +75,2%, Slovacchia +66,15%, Regno Unito +47,58%, Irlanda +37,58%. E non solo: gli incrementi da Stati Uniti (+14,4%) e Canada (+58%), insieme a Messico (+123%), Argentina (+57%), Brasile (+12%), Israele (+82%), Cina (+51%), Australia (+42%) e Nuova Zelanda (+50%), indicano che la città entra nei flussi a lungo raggio, quelli a più alta spesa media e maggiore permanenza potenziale.

Un’estate che si conferma stagione dal segno positivo anche nel confronto con il 2024. Per il mese di aprile si registra un incremento significativo sia degli arrivi che delle presenze, rispettivamente pari al +29,02% e al +35,56%. Anche maggio conferma un andamento molto positivo, con gli arrivi in crescita del +26,52% e le presenze del +5,24%. A giugno l’aumento risulta più contenuto ma comunque rilevante, con un +7,49% negli arrivi e un +5,50% nelle presenze. Luglio evidenzia una crescita più moderata degli arrivi (+1,27%), accompagnata però da un incremento più consistente delle presenze (+4,56%). Ad agosto si osserva un +6,97% negli arrivi, mentre le presenze rimangono sostanzialmente stabili con un lieve +0,15%. Infine, settembre chiude il periodo con un aumento del +5,22% negli arrivi e del +1,78% nelle presenze.

“Questi dati – spiega il sindaco Serfilippi – ci confermano che stiamo andando nella direzione giusta e che dobbiamo proseguire con decisione nel lavoro di destagionalizzazione, coinvolgendo in modo sempre più strutturato tutti gli operatori. Questa analisi sarà una base solida e concreta in vista degli Stati Generali del turismo e della cultura della città di Fano, che organizzeremo già nel prossimo mese”.

Sul fronte del mercato interno, gli italiani tendono a permanenze più brevi, segno dei nuovi stili di viaggio, ma si amplia il bacino d’attrazione. La Lombardia resta il primo mercato, con 28.567 arrivi, seguita da Emilia-Romagna, Umbria, Veneto e – novità significativa – il Lazio, che “scopre” il litorale fanese e fa uscire dalla top 5 proprio le Marche e il turismo interno alla regione. Crescite significative anche soprattutto dalla Sardegna (+39%), seguita da Umbria (+17%), Friuli-Venezia Giulia (15%), Abruzzo (15%), Campania (+14%). Dato interessante anche la crescita degli arrivi dalla provincia di Bolzano (+19%).

“Dietro questi numeri c’è anche un grande lavoro di promozione sempre più mirato che sta dando risultati – sottolinea l’assessore Santorelli – Nel 2025 Fano si è presentata al TTG Travel Experience di Rimini e alla BIT di Milano, due piazze strategiche per la contrattazione turistica italiana. Per non parlare dell’approdo dell’offerta fanese sui grandi network nazionali: da Rtl 102.5, con una comunicazione strategica davvero efficace, ai servizi andati in onda su Studio Aperto e Tg5. Ma la mossa più innovativa è stata portare il Carnevale di Fano dentro il Carnevale di Monaco di Baviera, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura ed ENIT: sfilata e “getto” in una Marienplatz gremita, video sulla cartapesta, racconto dell’offerta turistica davanti a un piatto di brodetto con tour operator e giornalisti, presenza alla fiera F.re.e.

È in questi incroci fra tradizione popolare e promozione mirata che si costruisce, passo dopo passo, l’immagine di una città che non è solo mare, ma anche cultura, artigianato, storia e buona tavola, capace di generare visibilità immediata. Crea interesse concreto per la destinazione Fano significa capire che è cambiato il modo dei turisti di viaggiare. Le permanenze sono mediamente più brevi, ma si moltiplicano i city break, i soggiorni legati a eventi, cultura e esperienze. È il segno di un turismo più frammentato ma anche più curioso che riscontriamo anche nel lieve calo degli arrivi nelle strutture alberghiere (-2,4%), mentre l’ospitalità extralberghiera cresce del 25,6%”.

Eventi che hanno un notevole impatto in termini di attrattività e di economia generata come messo in evidenza dall’indagine dell’Università Politecnica delle Marche. Secondo lo studio diretto dal professor Valerio Temperini, associato di Marketing all’Univpm, il Carnevale 2025 ha avuto un impatto economico di circa 2 milioni di euro tra turisti che hanno pernottato ed escursionisti da “toccata e fuga”, molti di quali a Fano per la prima volta e proprio per l’evento, riscontrando un elevato livello di soddisfazione (8,7 su scala 1 a 10).

Una strategia sostenuto anche da un gran lavoro sul digitale. I canali social di Visit Fano, tra 2024 e 2025, registrano numeri in crescita esponenziale. Su Facebook: 11,3 milioni di visualizzazioni, 124.810 interazioni (+330%), 8.369 clic ai link (+563%), 107.087 visite al profilo (+235%), +5.553 follower (+173%). Su Instagram: 3,9 milioni di visualizzazioni, 53.584 interazioni (+100%), oltre 5.100 clic ai link (+206%), quasi 75mila visite (+72%) e 6.902 nuovi follower. Dati importanti, perché quel traffico equivale a un desiderio di saperne di più: il primo passo per trasformare utenti in visitatori reali.

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