FANO – È partito dalla stazione ferroviaria l’intervento di rimozione delle biciclette abbandonate promosso dall’Amministrazione comunale, con l’obiettivo di restituire ordine e decoro a uno dei principali punti di accesso alla città. L’operazione nasce dalle segnalazioni di diversi cittadini ed è stata avviata a seguito del monitoraggio svolto dalla Polizia Locale.
“Abbiamo deciso di intervenire partendo da un luogo simbolico e molto frequentato come la stazione, che per tanti rappresenta il primo impatto con la città”, afferma il sindaco Luca Serfilippi. “Dal primo marzo sono stati apposti gli avvisi sulle biciclette individuate e, una volta trascorso il tempo necessario, la ditta incaricata è intervenuta per procedere alla rimozione. Era un’azione necessaria, perché il livello di degrado presente non era più accettabile in uno spazio così visibile e strategico”.
Il sindaco sottolinea inoltre come l’intervento si inserisca in un percorso più ampio di attenzione agli spazi pubblici e alla loro fruibilità.
“Non si tratta di un’azione isolata, ma di un metodo di lavoro che vogliamo consolidare”, prosegue Serfilippi. “Ci sono aree della città che, per posizione e frequentazione, devono essere mantenute in condizioni decorose. Per questo l’operazione proseguirà anche in altri punti sensibili e sarà ripetuta ogni volta che se ne ravviserà la necessità. Contrastare l’abbandono e prevenire situazioni di incuria significa tutelare l’immagine della città, ma anche la qualità e la sicurezza degli spazi urbani”.
L’assessore Alessio Curzi evidenzia gli aspetti operativi dell’intervento: “Gli avvisi apposti sulle biciclette sono in totale 51, ma nella gestione dell’intervento va sempre considerato anche lo stato di conservazione dell’avviso stesso. Se l’avviso risulta deteriorato, infatti, i tempi vengono necessariamente allungati per garantire al proprietario una comunicazione corretta e adeguata. Dopo la stazione, gli interventi proseguiranno al Pincio, dove sarà rimossa anche la bicicletta di Vitruvio così classificata, e successivamente in vicolo Alavolini e in piazza Amiani. Abbiamo effettuato una ricognizione in tutta la città, riscontrando in diversi punti la presenza di biciclette non custodite o non conservate in modo adeguato. È da questa attività di verifica che è partito l’iter amministrativo. Da ora in avanti effettueremo ogni mese un nuovo giro di ricognizione, per monitorare la situazione e valutare eventuali ulteriori interventi. Una volta rimosse, le biciclette vengono trasferite nel magazzino comunale, dove saranno custodite per un periodo compreso tra uno e due mesi. In assenza di segnalazioni o richieste da parte dei proprietari, si procederà infine alla demolizione”.
Sulla stessa linea Stefano Pollegioni, che richiama il lavoro svolto sul territorio: “Questo intervento è il risultato di un’attività di osservazione e verifica portata avanti con attenzione. L’obiettivo è dare continuità a un’azione che riguarda i luoghi più esposti e frequentati, per evitare che il degrado si sedimenti e per garantire una città più ordinata e curata”.











