FANO – BCC Fano ha chiuso il bilancio 2025 con un utile di 10,7 milioni di euro, dato di poco inferiore a quello dell’esercizio precedente, con una raccolta totale che si è attestata sul miliardo e mezzo di euro (+5,8% sul 2024) e impieghi verso la clientela pari a 530,6 milioni (+2,1%). Un quadro che certifica la solidità e l’affidabilità dell’istituto di credito fanese per gli oltre 34mila clienti e quasi 10mila soci nonostante il susseguirsi di anni per nulla facili sullo scacchiere internazionale, dapprima sul versante dell’est Europa e poi su quello medio orientale. «I dati di bilancio 2025 indicano la buona tenuta dell’economia locale, con una banca al reale servizio del territorio dove l’ottima propensione al risparmio dei clienti dialoga con la qualità del credito» osserva il Direttore generale BCC Fano Giacomo Falcioni. Tra i parametri più interessanti spiccano il CET1 (Common Equity Tier 1 ratio, parametro di solidità di una banca secondo i parametri BCE) al 39,7%, in aumento di quattro punti percentuali rispetto all’anno precedente, il patrimonio netto a 134,9 milioni; 101 milioni erogati in nuovi finanziamenti destinati per oltre il 96% al territorio di competenza tra Fano, Senigallia e immediato entroterra e poco più di 2 miliardi in termini di fondi intermediati (+4,8% sul 2024).
«Cifre che restituiscono l’immagine di una banca ben radicata sul territorio, solida e capace di rispondere con prontezza alle sfide – commenta Falcioni -. È bene ricordare che, in quanto Credito Cooperativo, gli utili vanno a incrementare il patrimonio e rimangono fondamentali per erogare crediti al servizio dello sviluppo del territorio. In questo quadro risultano decisivi il supporto del Gruppo ICCREA e la squadra di 147 dipendenti, punto di riferimento per competenza e affidabilità nell’ambito del nuovo modello di operatività bancaria sempre più improntato alla consulenza». Proprio ai dipendenti è dedicata la convention aziendale “Ri(e)voluzione artificiale – Dall’Uomo Vitruviano all’algoritmo: l’uomo nell’epoca dell’intelligenza artificiale” in programma il prossimo 18 aprile a Fano per approfondire un tema così attuale e dirompente e, al contempo, sottolineare il valore della scoperta della Basilica di Vitruvio avvenuta nel gennaio scorso.
Dall’alto dei suoi 115 anni di storia, BCC Fano continua ad alimentare e consolidare il rapporto di sostegno alla comunità locale e alla creazione di valore nel territorio reso attraverso erogazioni liberali, sponsorizzazioni, pubblicazioni e mutualità per una cifra che nel 2025 ha raggiunto gli 800mila euro.
Tra gli interventi più importanti è opportuno ricordare l’operazione di salvataggio della Fondazione Teatro «messa in campo nell’interesse della comunità e di tutte le potenzialità di sviluppo collegate all’attività dell’istituzione teatrale» evidenzia il Presidente BCC Fano Claudio Benvenuti. Che aggiunge: «Come CdA abbiamo mantenuto inoltre tutti gli altri impegni legati al sociale, allo sport, all’associazionismo del Terzo Settore, alla cultura e ad attività istituzionali di sostegno allo studio per i giovani, come le borse di studio e il progetto Crescere nella Cooperazione. A riprova di ciò, nel 2025 il numero di interventi a sostegno del territorio in sponsorizzazioni e erogazioni liberali è stato di 207 (201 nel 2024)». Di più: il Gruppo BCC Iccrea – di cui fa parte anche BCC Fano – e Caritas Italiana hanno appena sottoscritto un protocollo d’intesa volto a rafforzare la collaborazione su iniziative di inclusione sociale e finanziaria, sostegno alle persone in condizioni di vulnerabilità economica e promozione dell’educazione finanziaria.
I dati di bilancio 2025 e altri temi coinvolgono l’ampia compagine sociale chiamata a partecipare, il prossimo 26 aprile alle 9,30, all’Assemblea Generale Ordinaria organizzata al Teatro della Fortuna in Piazza XX Settembre. Sarà l’occasione per deliberare sul bilancio 2025 e intensificare il rapporto fra i Soci e i vertici dell’istituto di credito. L’Assemblea sarà preceduta dalla Santa Messa in commemorazione dei Soci defunti celebrata alle 8,30 nella chiesa di S. Maria Assunta (Duomo).












