FANO – «Ho fatto tre proposte precise per trasformare il ritrovamento della Basilica di Vitruvio in un volano di sviluppo per le Marche, ma la giunta regionale ha risposto con scetticismo e troppi silenzi. Non hanno capito che questa scoperta cambia la storia della nostra regione e dell’architettura mondiale: mentre il ministro Giuli definisce Fano il cuore della sapienza architettonica della civiltà occidentale, la giunta Acquaroli frena. Dire che “vedremo se ci sono i requisiti” per il riconoscimento Unesco, invece di guidare il percorso con convinzione, significa essere miopi».
A dirlo è la consigliera regionale del Partito Democratico Micaela Vitri dopo il dibattito in aula sulla sua interrogazione dedicata al sito archeologico di Fano.
La critica di Vitri tocca poi il tema del sostegno alla ricerca e all’alta formazione, pilastri della sua proposta. «È quasi offensivo – prosegue la consigliera dem – confermare appena 6.000 euro per il Centro Studi Vitruviani. Di fronte a una scoperta di questa caratura, serve un investimento strutturale, non una mancetta ordinaria. Inaccettabile poi il silenzio sulla mia proposta di istituire a Fano un corso universitario di architettura: la giunta ha fatto finta di non leggere la richiesta, nonostante sia stata apprezzata trasversalmente dai giornali e perfino da esponenti del centrodestra fanese che hanno a cuore il bene della città».
«Il tempo delle incertezze è scaduto – conclude Vitri: mentre a giugno Fano ospiterà la Vitruvius Summer School con studenti da tutto il mondo, confermandosi polo di attrazione internazionale, la regione resta immobile e ignora una proposta che porterebbe competenze e futuro nel nostro territorio. Questa giunta dimostra di essere isolata e priva di una strategia per valorizzare un tesoro unico. Continuerò a battermi affinché a questo patrimonio corrispondano progetti e istituzioni all’altezza della sua fama globale».












