Il deputato di Fratelli d’Italia Antonio Baldelli commenta l’esito del referendum sulla riforma della giustizia, che ha visto prevalere il “No”. “Dobbiamo registrare la vittoria del no. L’Italia si è divisa a metà di fronte a questo referendum costituzionale e, a mio avviso, si è persa un’occasione storica, quella di portare a compimento quella riforma della giustizia che la nazione attende da almeno 40 anni, dai tempi di Enzo Tortora”, afferma Baldelli.
Il parlamentare sottolinea anche il valore del voto espresso dal fronte favorevole: “Quel 46 per cento di italiani che hanno votato per il sì sono persone perbene, non possono essere assimilate a indagati, imputati o massoni deviati, ma sono italiani che hanno fatto la loro scelta così come avviene all’interno di una democrazia. Così come meritano grande rispetto coloro che hanno votato per il no”. Secondo Baldelli, la questione resta comunque aperta: “La riforma della giustizia rimane lì ad attenderci, irrisolta, e credo che con questo risultato non sarà possibile metterci le mani nel breve termine”.
Il deputato ringrazia quindi chi ha sostenuto il fronte del “Sì”: “Voglio ringraziare tutti coloro che hanno partecipato ai comitati per il sì perché non possiamo rimproverarci nulla, ce l’abbiamo messa tutta. Voglio ringraziare i colleghi, i magistrati e i cittadini che si sono spesi per il sì, soprattutto per essere sempre rimasti nel merito e per aver cercato di spiegare una riforma complessa senza denigrare l’avversario o ricorrere alle fake news”. Infine, conclude: “Hanno vinto i no, lo riconosciamo, ma rimane una questione con cui l’Italia dovrà fare i conti nei prossimi anni”.












