“L’AST di Pesaro Urbino è l’unica realtà regionale che, nel corso del tempo, ha garantito sempre un turn-over del 100%, ossia a seguito della cessazione di un infermiere l’Ast ha provveduto ad assumerne immediatamente uno nuovo. Ad oggi è l’unico settore dove l’Ast ha una dotazione organica piena e dove si riesce a fornire un servizio efficiente e qualificato. A differenza di quanto paventato dalla consigliera, nella nostra provincia gli infermieri non mancano: un dato oggettivo confermato pubblicamente anche dal segretario del sindacato Nursind e dall’ordine professionale regionale, il quale in un precedente articolo, ha definito la nostra azienda ‘un’isola felice’. Ancora una volta la consigliera regionale Micaela Vitri dimostra di non avere alcuna contezza della sanità territoriale, continuando a diffondere notizie parziali o distorte senza alcuna attinenza con la realtà”. Lo afferma in una nota Nicola Baiocchi, presidente della commissione sanità del Consiglio regionale Marche.
“Affermare che il bando sia “umiliante” perché prevede 5 posti per l’AST Pesaro Urbino – aggiunge – significa ignorare come funziona la programmazione sanitaria. Quei 5 posti rappresentano esclusivamente le unità attualmente vacanti, in dotazione organica e non è possibile giuridicamente prevedere posti ulteriori. Come già accaduto in passato (si veda il concorso 2023, partito per 4 posti e conclusosi con 25 assunzioni immediate), la graduatoria che scaturirà dal bando sarà lo strumento a cui l’Azienda attingerà per coprire ogni futuro fabbisogno, compresi i pensionamenti che si succederanno nel tempo e il turn-over dei prossimi anni. La graduatoria sarà inoltre distinta per singola AST, garantendo che i professionisti scelti restino sul nostro territorio senza “concorrenza” tra le altre province”.
Per il progetto di potenziamento territoriale, spiega Baiocchi: “L’AST ha già provveduto ad assumere gli infermieri previsti nel piano predisposto dall’Ast, attingendo dalla precedente graduatoria già alla fine di novembre, anche in considerazione che la graduatoria era in scadenza. Questi professionisti stanno gradualmente prendendo servizio e saranno le figure centrali nelle nuove Case di Comunità. Anche in merito agli infermieri impiegati nel carcere. Si tratta di un esempio di efficienza gestionale, rappresentato dal recente trasferimento dei servizi psichiatrici presso la struttura di Apsella con la quale è stata stipulata una convenzione che prevede l’impiego di personale assunto dalla struttura stessa. Questa operazione ha permesso di ricollocare il personale interno presso il carcere (su base volontaria) e che non svolge più il lavoro presso il DSM, consentendo di eliminare il ricorso alle cooperative esterne senza sguarnire in alcun modo i reparti ospedalieri. Invito la consigliera Vitri a informarsi con maggiore precisione sui meccanismi della sanità pubblica prima di diffondere notizie che rischiano solo di generare allarmismo e scoraggiare i professionisti dal partecipare ai bandi pubblici e si occupi di materie di cui ha effettiva contezza.













