Appalti illeciti di manodopera: 14 indagati, 2 di Fano

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FANO 2 MARZO – Due persone di Fano risultano tra i 14 indagati nell’ambito dell’operazione “Dirty Delivery” condotta dalla Guardia di Finanza di Trieste e di Portogruaro su un presunto sistema di appalti illeciti di manodopera nel settore della logistica, in particolare nel trasporto di pacchi. Lo ha confermato al Ducato il Comando provinciale della Guardia di finanza del capoluogo giuliano. Cinque persone sono indagate dalla procura di Trieste per associazione a delinquere. Gli investigatori hanno individuato 120 lavoratori irregolari in un meccanismo definito di “caporalato grigio”, basato su una rete di società cartiere intestate a un prestanome e su fatture per operazioni inesistenti per circa 5,4 milioni di euro.

I due fanesi non sono indagati per associazione a delinquere e non risultano destinatari di misure cautelari. Sono rappresentanti legali di due società con sede a Roma e, spiegano le Fiamme Gialle, è in corso la definizione del loro ruolo nel sistema dei subappalti. Il Gip del Tribunale di Trieste ha disposto due arresti, uno in carcere e uno ai domiciliari, oltre a sequestri preventivi per oltre 750mila euro. Effettuate perquisizioni in 20 sedi italiane. Gli indagati sono residenti nelle province di Pesaro e Urbino, Trieste, Udine, Modena, Teramo, Venezia, Foggia e Ragusa.

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