“Sull’amianto la Giunta regionale getta la maschera: la salute pubblica e la sicurezza degli edifici ospedalieri non sono una loro priorità. A certificarlo sono i numeri impietosi di un piano di bonifiche fermo al palo da cinque anni e le palesi contraddizioni emerse proprio sulla struttura di Muraglia a Pesaro”. A dichiararlo è Marta Ruggeri, consigliera regionale del Movimento 5 Stelle.
“Riguardo al presidio di Muraglia – spiega Ruggeri – siamo di fronte a un paradosso inaccettabile. La Regione garantiva all’associazione ONA (Osservatorio Nazionale Amianto) di Pesaro che quella struttura fosse ‘amianto free’. Una rassicurazione smentita poi dai fatti e dagli stessi atti della Regione: l’assessore Baldelli ha poi dovuto ammettere la necessità di intervenire e, infatti, per il presidio di via Lombroso si è proceduto con un progetto esecutivo di circa 37mila euro. Gli interventi a Muraglia, messi nero su bianco, parlano chiaro, con, per esempio, la rimozione e lo smaltimento di due tettoie in cemento amianto (circa 120 mq), o la bonifica di svariate canne fumarie nei sottotetti”.
“Tutto questo in una struttura che doveva essere già bonificata, secondo le loro stesse parole. Ma il caso di Pesaro – prosegue la consigliera pentastellata – è solo la punta dell’iceberg di un fallimento politico regionale. Ricordiamo tutti gli annunci in pompa magna fatti nel 2021 dall’assessore Baldelli, che prometteva un ‘cambio di passo’ e una ‘risposta strutturale’ grazie allo stanziamento di oltre 4,7 milioni di euro. Risorse, è bene ricordarlo, intercettate e messe a disposizione dall’allora Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, in quota Movimento 5 Stelle. Dei 21 progetti sbandierati cinque anni fa, solo tre sono arrivati alla fase esecutiva (tra cui, appunto, quello di Muraglia), tutti gli altri risultano in fase di progettazione preliminare. In cinque anni non è stato fatto praticamente nulla con i soldi che il M5S aveva lasciato in eredità per le bonifiche”.
Una lentezza ingiustificabile, che si scontra con le tempistiche imposte dall’Europa (la Direttiva UE 2023/2668 impone di ridurre drasticamente il limite massimo di esposizione entro dicembre 2025) e che è culminata nell’atteggiamento tenuto dalla maggioranza durante il Consiglio regionale di martedì scorso.
“Di fronte a questo stallo, ho presentato una mozione per chiedere un’accelerazione immediata degli iter di bonifica negli edifici pubblici, soprattutto ospedali e scuole, e un potenziamento del Registro Nazionale Mesoteliomi. La risposta è stata un muro di gomma: la maggioranza di centrodestra ha scelto di bocciare la mia proposta, fornendo una replica burocratica che di fatto certifica il loro immobilismo”, conclude Ruggeri.













