Alberi a Fano, Lupus In Fabula: “Bilancio arboreo ancora negativo”

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FANO – “L’associazione La Lupus in fabula ha accolto con favore la decisione del comune di Fano di mettere a dimora 123 alberi in varie zone del territorio comunale (vie, giardini pubblici e sgambatoi). Ma nonostante questo provvedimento il bilancio arboreo del comune di Fano è drammatico: ogni anno centinaia di piante di alto fusto vengono tagliate e non sostituite. Basta citare alcuni numeri per rendersi conto della enorme perdita di servizi ecosistemici, forniti dalle piante adulte, che non vengono compensati. Nel 2025, precisamente dal 3 gennaio al 9 dicembre, il preposto ufficio del comune di Fano ha autorizzato l’abbattimento di 589 piante protette, di cui circa 200 in ambito urbano. Può essere interessante conoscere anche qualche ulteriore dato: circa 140 piante sono state abbattute per edificazione e ristrutturazione di costruzioni edilizie o realizzazione opere pubbliche; circa 200 perché secche; circa 230 perché minacciavano rovina e rappresentavano pericolo pubblica e privata incolumità o irrimediabilmente danneggiate da malattie e parassiti; circa 10 perché schiantate. Invece rispetto alle specie troviamo gli olmi in testa con 153 piante abbattute (l’olmo negli ultimi anni è stato colpito dalla malattia della grafiosi), a seguire ci sono 93 pini, 68 querce, 57 tigli e 48 cipressi. A fronte delle autorizzazioni rilasciate per l’abbattimento di queste piante l’ufficio ha disposto la compensazione con la piantagione di 104 nuovi alberi. In alcuni casi i richiedenti hanno dovuto pagare un indennizzo, ma per la stragrande maggioranza delle richieste non c’è stata alcuna compensazione.  Da questo conteggio ovviamente sfuggono le piante che non sono tutelate dalla L.R. 6/2005 (Legge Forestale Regionale) perché per esse non esiste alcun obbligo di segnalazione al comune. Pertanto, il deficit arboreo è notevole se si considera, inoltre, che una giovane pianta prima di compensare le funzioni  ecosistemiche di un albero adulto impiega dai quindici ai venti anni. Questi numeri testimoniano una situazione molto grave. Non essendo possibile obbligare il privato a compensare fisicamente le piante abbattute, ogni anno centinaia di piante di alto fusto scompaiono dal territorio fanese e non vengono sostituite. Serve pertanto un impegno finanziario ancora maggiore da parte dell’amministrazione pubblica per piantare annualmente almeno il quadruplo degli alberi che saranno messi a dimora quest’anno, oppure occorre trovare una formula che obblighi o incentivi il privato, che fa richiesta di abbattimento, a compensare sempre fisicamente il valore delle piante che vuole abbattere indipendentemente dalla motivazione”.

“Se in questo quadro aggiungiamo il fatto che il comune di Fano da ormai sei anni non ha un ufficio verde pubblico con personale adeguato ad una città di 60.000 abitanti, non conosce con precisione il suo patrimonio verde e non ha un Piano di Gestione del verde pubblico, il lavoro che aspetta l’assessore Curzi è enorme. La Lupus come sempre è disponibile a collaborare per risolvere queste problematiche, ma ci aspettiamo un maggiore impegno da parte di tutta l’amministrazione comunale”.

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