Affitti, il PD all’attacco: Con la Giunta Serfilippi due anni in uno”

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FANO – “Durante le feste natalizie, ingenuamente, si poteva sperare che la Giunta Serfilippi avrebbe trovato il tempo (e la voglia) di far uscire un nuovo bando affitti. Invece ha (finalmente) finito di erogare i contributi del bando uscito più di un anno fa, attingendo dal fondo di riserva, costituito per imprevisti e urgenze.

L’emergenza abitativa in effetti è reale ma se la si affronta col fondo di riserva, vuol dire che la si tratta come un imprevisto. Per le famiglie, invece, è un canone da pagare ogni mese! Per questo serve un bando annuale con risorse programmate a bilancio.

Dopo la pandemia, negli anni 2021–2023, l’amministrazione di centrosinistra a Fano aveva costruito un modello virtuoso: risorse comunali aggiuntive con effetto “moltiplicatore” sul riparto regionale del fondo nazionale (per 2 anni Fano è stato il comune che ha percepito più risorse nelle Marche), con tempi e criteri condivisi che davano certezza alle famiglie.

I risultati parlano chiaro (vedi i grafici allegati):

  • nel 2021: 350 famiglie sostenute, € 636.822,51 complessivi (di cui € 165.000 comunali);
  • nel 2022: 555 famiglie beneficiarie, € 958.787,52 complessivi (di cui € 170.565,57 comunali); in questi anni i contributi arrivavano a € 2.400 all’anno: cioè 200 al mese;
  • nel 2023: con il fondo nazionale non rifinanziato dal Governo, € 200.000 di risorse comunali per la locazione (e € 90.000 sulle utenze idriche), coprendo il fabbisogno di 463 famiglie.

Con la Giunta Serfilippi, invece, il sostegno al pagamento degli affitti è diventato una “serie a puntate”: l’avviso per l’anno 2024 pubblicato solo il 27 dicembre 2024, poi la graduatoria nel 2025 e scorrimenti con integrazioni di risorse fino al 24 dicembre 2025 per arrivare a tutte le 409 famiglie ammesse. Nonostante la propaganda, nel biennio 2024/2025 le risorse comunali sono state € 245.000, in pratica 2 anni in uno, cioè un sostegno diluito, con molte famiglie costrette ad aspettare oltre un anno da quando avevano presentato domanda. Chi è in difficoltà non ha bisogno di narrazioni ingannevoli, ha bisogno di tempi certi e rapidi.

Fa riflettere poi che, negli anni scorsi, le organizzazioni sindacali erano giustamente esigenti, spesso incalzanti su tempi, risorse e criteri: aiutavano a tenere alta l’attenzione sul tema. Oggi, davanti a un intervento tardivo e “a scorrimento”, sembra siano in una pausa di riflessione. Sarà cambiato il metodo? O è cambiato il metro con cui si misura chi governa?

Intanto il Governo Meloni ha azzerato il fondo affitti e la Giunta regionale di Acquaroli, a differenza di altre regioni, non è intervenuta con risorse proprie per compensare quel vuoto. Insomma, la “filiera istituzionale”, quando si parla di questione abitativa, diventa uno scaricabarile sui bilanci comunali.

Per questo lo scorso anno, come centrosinistra, avevamo presentato una proposta di buon senso: bando annuale, risorse adeguate a bilancio e concertazione stabile con i sindacati, per dare continuità e certezza alle famiglie. La nostra mozione è stata discussa in Consiglio comunale a gennaio 2025 ma la maggioranza di centrodestra l’ha bocciata.

L’invito alla Giunta è di programmare ogni anno risorse concertate. Perché il bisogno non è episodico e l’emergenza abitativa non è un fastidio amministrativo: è vita quotidiana. Il sindaco e l’assessora Tarsi dovrebbero saperlo: le famiglie in difficoltà non chiedono pazienza, chiedono risposte”.

 

Dimitri Tinti – Consigliere comunale PD Fano

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