Affidopoli, Ricci: “Se fosse successo ad altri sarebbe scoppiato lo scandalo” (VIDEO)

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Durante il primo evento dal titolo “L’Europa, l’Italia e le sfide del nuovo anno”, che si è tenuto presso la Velostazione di Pesaro, Matteo Ricci, europarlamentare del Partito Democratico, è tornato a parlare dell’inchiesta Affidopoli. L’ex sindaco ha risposto alle domande sull’inchiesta chiarendo la propria posizione e ribadendo il rispetto per il lavoro della magistratura. “Una verifica su eventuale avviso di garanzia prima di candidarmi? Se tu pensi di aver fatto qualcosa o in qualche modo di essere coinvolto lo puoi fare. Ma quando non sai nemmeno di cosa stanno parlando che verifiche devi fare? Io dico solo… immaginate fosse successo ad Acquaroli una cosa del genere, magari a proposito di ATIM, giusto per parlare di qualcosa che ha avuto un trattamento giornalistico differente, cosa sarebbe successo? Avvrebbero gridato allo scandalo, avrebbero gridato contro i giudici, avrebbero detto ‘ci vogliono fermare giudiziariamente’. Io non ho mai detto mezza parola. Sono stato interrogato e addirittura ho portato delle prove. Questa è la nostra cultura di governo: rispetto per la magistratura, fateli fare il loro lavoro. Quando verrà fuori la verità, accertata dai magistrati, ne riparliamo. E poi analizziamo cosa sono stati questi due anni. In questi due anni ci sono state cose inquietanti. Vi sembra normale che il campo della mia campagna elettorale (Francesco Nicodemo) sia stato spiato per due mesi da ‘paragon’? Vi sembra normale? Mentre noi organizzavamo la campagna elettorale e stabilivamo se candidarci o meno il capo della comunicazione della mia campagna elettorale era spiato da paragon. Ma non è questo il momento. Le elezioni sono andate, le abbiamo perse, e non bisogna avere alibi. La magistratura sta facendo l’inchiesta. Prima fanno e meglio è. Da parte mia avranno sempre la massima collaborazione”.

Nel corso dell’iniziativa, l’europarlamentare ha guardato anche alle prospettive politiche del nuovo anno, sottolineando la necessità di una ripartenza dopo la sconfitta alle regionali. “Bisogna ripartire, è un 2026 pieno di sfide, abbiamo di fronte a noi il referendum, le amministrative e c’è da costruire l’alternativa di Governo per le prossime elezioni politiche”. Ricci ha evidenziato il valore della rappresentanza e il dovere di continuare il lavoro politico sul territorio marchigiano. “Si chiude un anno ovviamente non positivo, dopo la sconfitta delle regionali, però abbiamo 280 mila marchigiani da rappresentare e dobbiamo ripartire combattivi, sapendo che nella vita come in politica si può perdere ma bisogna ripartire con le proprie idee ed i priori progetti per vincere le sfide future. Questo è il senso di questo incontro, abbiamo fatto un quadro sulla politica internazionale, sulla situazione in Europa, sulle questioni economiche del nostro Paese e parlato anche delle questioni locali che riguardano il nostro territorio. È stata una bella giornata, una giornata di ripartenza, in vista delle sfide di questo 2026”.

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