PESARO – Nonostante l’eccezionale piovosità di questi mesi, siccità e scarsità di risorse idriche sono uno dei problemi con i quali le Marche – e in particolare la provincia di Pesaro e Urbino – devono fare i conti ogni anno.
Le politiche integrate per la tutela delle risorse idriche vogliono rappresentare un approccio coordinato volto a gestire l’acqua non più come una risorsa infinita, ma come un bene limitato da proteggere, valorizzare e distribuire in modo sostenibile tra i vari utilizzi (civile, agricolo, industriale) e gli ecosistemi. Questo paradigma supera la frammentazione amministrativa, promuovendo la gestione per bacino idrografico.
Se ne parlerà nel corso del convegno organizzato dalla CNA di Pesaro e Urbino sulle politiche integrate per la tutela delle risorse idriche e lo sviluppo del territorio dal titolo “H2O Valore Acqua”, in programma venerdì 13 febbraio (ore 9.00), nella Sala Pierangeli della Provincia di Pesaro e Urbino.
Interverranno tra gli altri Paolo Reginelli, già presidente Aset di Fano che parlerà dello stato delle risorse idriche in provincia di Pesaro e Urbino, Giacomo Rossi, vicepresidente dell’Assemblea legislativa della Regione Marche e il presidente dell’Aato, Massimo Berloni. Al convegno, che ha chiamato a raccolta i sindaci della provincia, saranno portate ad esempio due esperienze virtuose diventate nel tempo una risorsa economica ed un elemento di attrazione turistica: la diga di Ridracoli e la diga di Bilancino (Barberino del Mugello). A parlarne rispettivamente l’ex sindaco di Santa Sofia (Fc), Daniele Valbonesi e la sindaca di Barberino del Mugello Sara Di Maio.
Aprirà i lavori il segretario CNA di Pesaro e Urbino, Antonio Bianchini. Le conclusioni saranno affidate al presidente provinciale CNA, Michele Matteucci.













