PESARO – È terminata poco fa l’udienza di convalida dell’arresto del 24enne marocchino senza fissa dimora, arrestato giovedì con l’accusa di lesioni gravissime per aver inferto due coltellate alla schiena a un 18enne tunisino. Un faccia a faccia con il giudice nel quale il giovane ha raccontato la sua versione dei fatti. Ora si attende l’esito.
La ricostruzione
La vittima si è trascinata in ospedale con l’aiuto degli amici. Ha avuto 45 giorni di prognosi perché gli sono stati perforati i polmoni. Non è quindi in pericolo di vita, ma è arrivato in pronto soccorso in condizioni critiche. Il fatto è avvenuto nel sottopasso dei Cappuccini, in zona stazione, nel primissimo pomeriggio. Il 18enne è stato colpito con un coltello Butterfly. Il 24enne è in Italia da circa un anno ed è arrivato da pochi giorni a Pesaro dopo essere stato nelle ultime settimane nella zona di Verona, dove ha svolto lavori in agricoltura come raccoglitore di uva per la vendemmia. All’uscita dal Tribunale, il legale del 24enne, l’avvocato Marco Vitali, ha spiegato la versione fornita dal suo assistito al giudice. «Ha risposto a tutte le domande, ha chiarito chiaramente che si è solo difeso, era circondato e ha sottratto il coltello all’altra parte e quindi per timore è riuscito a difendersi e a liberarsi. Non è vero che ha inseguito l’altro soggetto perché sono scappati uno a sinistra e uno a destra. Quindi aspettiamo i provvedimenti del giudice e poi valuteremo». La difesa ha chiesto il riconoscimento della legittima difesa. «Noi chiaramente abbiamo chiesto l’esimente della legittima difesa anche nella forma putativa, in subordine al divieto di soggiorno nella nostra provincia, visto che il fatto è accaduto tra due persone che non si conoscevano». L’esito dell’udienza è atteso nelle prossime ore.
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