FANO – Venerdì 13 marzo alle ore 17,00 presso la Sala di Rappresentanza della Fondazione Cassa di Risparmio verrà presentato il secondo volume della collana “Fonti e studi malatestiani” dal titolo “Il banchetto di nozze del 1373 nella corte di Galeotto I Malatesti. Edizione del Codice malatestiano 2”, a cura di Anna Falcioni.
Con questo volume il Centro Internazionale di Studi Malatestiani prosegue nella sua progettualità scientifica, finalizzata principalmente allo studio dei Codici malatestiani, conservati nella Sezione Archivio di Stato di Fano. Protagonista della pubblicazione è il registro malatestiano 2, che documenta le spese del fastoso banchetto nuziale allestito a Fano nel 1373 da Galeotto I Malatesti (1355-1385), signore della città marchigiana, in omaggio al matrimonio di Isabetta Bevilacqua con Gentile Varano di Venanzo, cugino di Gentile Varano, moglie di Galeotto I.
L’edizione integrale del registro 2 è stata dunque l’occasione per approfondire, mediante una metodologia comparativa, interattiva e interdisciplinare, temi che la più recente storiografia ha posto all’attenzione degli studiosi: il consumo del cibo, in generale, e la scenografia preparata ad hoc per un banchetto nuziale, in particolare, confermavano non solo il ruolo sociale e giuridico della convivialità nell’ambito della prassi signorile, ma diventavano soprattutto funzionali al ruolo propagandistico di una corte – nel nostro caso quella dei Malatesti a Fano – che, appena assurti de iure al potere (1355), erano proiettati a inserirsi nel coevo e multiforme tessuto politico italiano.
Il volume, oltre all’edizione integrale del Codice malatestiano 2, raccoglie i contributi di Roberto Tomassoni, dedicato alla circolazione monetaria nella Marca di Ancona e nello Stato malatestiano tra il XIV e il XV secolo, di Anna Falcioni sul banchetto e sulla cucina come rappresentazione del potere signorile, di Massimo Ciambotti sul consumo e sul commercio di carne, attestati dai registri contabili fanesi, nella prospettiva di ricerca della storia economica e produttiva della civiltà malatestiana. Mediante un approccio interdisciplinare, inoltre, le fonti scritte e numismatiche si confrontano con le testimonianze iconografiche di riti nuziali e di ambienti cortigiani: specifici riferimenti sono trattati nel volume da Rodolfo Battistini sulla dinastia camerte dei Da Varano e da Cecilia Prete sulle altre entità signorili coeve, con le quali i Malatesti condividevano lo stesso sfarzo della vita di corte e la stessa struttura gerarchica dei rapporti tra il dominus e i suoi fideles, da cui spesso dipendevano le più significative dinamiche politiche, economiche, militari e culturali nell’evoluzione istituzionale dello stato signorile tardomedievale.
Agli intervenuti verrà donata una copia del volume.













