400 studenti al Politeama per “La linea sottile”: a Fano una mattinata sulla cultura della sicurezza

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FANO, 25 febbraio 2026  – Sono circa 400 gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado che, mercoledì 25 febbraio, hanno riempito il Cinema Politeama per la proiezione de “La linea sottile. Doveva essere una festa”, progetto di Fondazione LHS insieme al giornalista Luca Pagliari dedicato alla sensibilizzazione delle nuove generazioni sui temi della sicurezza, della responsabilità individuale e collettiva e del valore della vita.
L’iniziativa, organizzata dal Comune di Fano in collaborazione con Fondazione LHS, rientra in un percorso educativo più ampio che vuole diffondere la cultura della sicurezza attraverso strumenti innovativi, capaci di parlare ai giovani con un linguaggio autentico ed emotivo, lontano dagli schemi tradizionali.
“Non basta richiamare le regole: dobbiamo aiutare i ragazzi a comprenderne il senso, a riconoscere i rischi e a capire che ogni scelta ha conseguenze – dichiara l’assessore Lucia Tarsi –. Portare 400 studenti al Politeama significa creare un’occasione vera di confronto e consapevolezza. La sicurezza è un valore educativo e civile, che riguarda tutti, ogni giorno”.
“Momenti come quello di oggi possono davvero cambiare la vita dei ragazzi. Due ore di ascolto, di consapevolezza, di formazione possono fare la differenza quando poi si ritrovano in un locale, a una festa, in un contesto affollato – aggiunge Davide Pieretti, Consigliere delegato alle Politiche giovanili –. Lo dico anche per esperienza personale: quella sera alla Lanterna io c’ero. Non posso dire che una tragedia si sarebbe evitata, ma sono convinto che molti giovani avrebbero potuto vivere quella situazione in modo diverso, con strumenti in più. Sapendo, ad esempio, che in un locale devono esserci le uscite di sicurezza, che certi requisiti non sono dettagli, che la sicurezza non è una formalità ma una tutela concreta. Parlarne prima, in modo diretto e comprensibile, è prevenzione vera. E la prevenzione, a volte, può significare una cosa molto semplice: tornare a casa”.
Il progetto “La linea sottile” nasce anche per mantenere viva la memoria della tragedia della Lanterna Azzurra di Corinaldo, avvenuta l’8 dicembre 2018, e per stimolare una riflessione profonda sulle conseguenze delle scelte individuali e collettive, sull’importanza del rispetto delle regole e sull’attenzione verso sé stessi e gli altri come fondamento di una società più consapevole e responsabile.
Alla mattinata erano presenti Francesco Vitali e Davide Scotti, Segretario Generale di Fondazione LHS, che hanno incontrato gli studenti per un momento di dialogo e approfondimento. “Parlare di sicurezza ai giovani significa parlare di vita, di responsabilità e di attenzione verso gli altri – dichiara Davide Scotti, Segretario Generale di Fondazione LHS –. Con ‘La linea sottile’ vogliamo offrire ai ragazzi un’esperienza che li coinvolga davvero, perché la consapevolezza nasce quando un messaggio arriva in modo diretto e autentico. La memoria di Corinaldo ci affida un compito: trasformare il ricordo in prevenzione e in scelte più mature”. L’evento rappresenta un’importante occasione di collaborazione tra istituzioni, scuola e mondo educativo, rafforzando l’impegno condiviso nel promuovere una cultura della sicurezza concreta, quotidiana e radicata nelle nuove generazioni.

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