“Uomo e Galantuomo” arriva al Teatro della Fortuna di Fano sabato 20 e domenica 21 dicembre

“Uomo e Galantuomo” arriva al Teatro della Fortuna di Fano sabato 20 e domenica 21 dicembre

FANO – Trent’anni fa moriva Eduardo De Filippo. Tra i numerosi omaggi del teatro italiano alla memoria del grande drammaturgo, attore e regista napoletano, l’allestimento di UOMO E GALANTUOMO, diretto da Alessandro D’Alatri che arriva al Teatro della Fortuna di Fano sabato 20 (ore 21.00) e domenica 21 dicembre (ore 17.00), nell’ambito di FanoTeatro Stagione di Prosa organizzata dalla Fondazione del Teatro fanese e da Amat.

Sul palcoscenico un cast definito da Osvaldo Guerrieri, critico teatrale de La Stampa, “in stato di grazia”, capeggiato da uno straordinario Gianfelice Imparato, “irresistibile nel ruolo di capocomico” con Giovanni Esposito, “sua strepitosa spalla”, Valerio Santoro, anche produttore dello spettacolo, e Antonia Truppo.

Alessandro D’Alatri è regista che si divide equamente tra cinema e teatro. Neo direttore dello Stabile d’Abruzzo (al posto di Alessandro Preziosi), rivela un legame con Eduardo che “si perde nell’infanzia”, quando “ancora bambino, di famiglia umile, in televisione un giorno alla settimana veniva programmato il teatro”. “Tra le mie opere preferite c’erano quelle di Eduardo” che “riusciva a divertirmi facendomi credere ai drammi che stava interpretando. Una vera magia”.

UOMO E GALANTUOMO è un testo del 1922, una commedia molto divertente, classificabile senz’altro come farsa ma che contiene, che rivela, già la sapiente architettura drammaturgica eduardiana nelle pieghe della quale il comico spesso lascia spazio al grottesco, la risata liberatoria e derisoria alla riflessione. Seppure caratterizzata da una ricca serie di battute ed episodi irresistibilmente comici, emergono una gran quantità di contraddizioni tra l’apparire e l’essere della borghesia contro il dramma proletario di chi ogni giorno affronta la sopravvivenza. Falso perbenismo contro tragedia. Onore da salvare contro fame. E in tutto questo dov’è l’uomo e dove il galantuomo? Al centro della commedia c’è il teatro: una scalcagnata compagnia porta in scena in una località turistica balneare Malanova di Libero Bovio. Attraverso il classico meccanismo della commedia degli equivoci, si scatena il teatro nel teatro, la follia tra farsa e dramma. L’assenza di talento e l’improvvisazione della compagnia fanno da contrappasso ai drammi borghesi interpretati invece con talento e una vena di follia. Sullo stesso palcoscenico della vita saranno più attori i benestanti, i cui sforzi mirano ad interpretare ruoli d’apparenza, che i veri commedianti protesi, senza alcuna esigenza interpretativa, soltanto a sopravvivere al quotidiano.

Lo spettacolo, coprodotto da La Pirandelliana e L’Incredibile, ha vinto il Premio “Miglior Spettacolo” del Festival di Borgio Verezzi 2013. Le scene sono di Aldo Buti, i costumi di Valentina Fucci, il disegno luci di Adriano Pisi, le musiche di Riccardo Eberspacher. Completano il cast Monica Assante di Tatisso, Giancarlo Cosentino, Gennaro Di Biase, Fabrizio La Marca, Ida Brandi, Federica Aiello.

Porto a Teatro Mamma e Papà: dedicato ai piccoli tra i 6 e gli 11 anni che partecipano a laboratori ludico creativi all’interno del teatro mentre i genitori sono in sala ad assistere allo spettacolo. Prenotazioni via email all’indirizzo segreteria@teatrodellafortuna.it (info 0721.827092).

Botteghino. Tel. 0721.800750, fax 0721.827443, botteghino@teatrodellafortuna.it

Biglietteria online www.vivaticket.it

www.teatrodellafortuna.it / FACEBOOK: Teatro della Fortuna

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