Un milione di euro dall’8×1000 della Chiesa Cattolica alle Marche colpite dal maltempo

Un milione di euro dall’8×1000 della Chiesa Cattolica alle Marche colpite dal maltempo

”Come prima risposta solidale all’alluvione che ha colpito le Marche, la Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha disposto lo stanziamento di un milione di euro dai fondi derivanti dall’otto per mille”. Lo
comunica la stessa Cei in una nota. Inoltre la Caritas, su indicazione del vescovo, mons. Giuseppe Orlandoni, e d’intesa con le autorità locali, ha attivato i città due punti di pronta accoglienza e preparazione pasti: a nord presso l’ex-seminario, a sud nella Casa San Benedetto.

SPACCA FORMALIZZA LA RICHIESTA PER STATO DI EMERGENZA

“Facendo seguito alle comunicazioni inoltrate dalla sala operativa regionale a sala Italia e come ampiamente constatato nella visita effettuata ieri – si legge nella lettera di Spacca – il territorio marchigiano dal 2 maggio
è interessato da una straordinaria condizione di maltempo (precipitazioni intensissime e localizzate, mareggiate e vento) che ha provocato esondazioni in parecchi corsi d’acqua, allagamenti in aree urbane ed exraurbane, franosità,interruzioni stradali e ferroviarie soprattutto nella porzione collinare e costiera del territorio”. La zona maggiormente colpita, ricorda il presidente della  Regione, è stata quella di Senigallia e delle località limitrofe, ”con interruzione nell’erogazione dei servizi elettrici e telefonici e vasti allagamenti del territorio urbano, che tra l’altro hanno interessato anche la sede del locale distaccamento dei Vigili del Fuoco. Nel resto della regione una particolare attenzione va rivolta ad un movimento franoso nel Comune di Arquata del Tronto che ha interrotto la strada statale Salaria che collega il sud delle Marche con il Lazio”. Le precipitazioni intensissime e localizzate dei giorni scorsi, le mareggiate e il forte vento hanno provocato esondazioni in parecchi corsi d’acqua, allagamenti in aree urbane ed extraurbane e interruzioni stradali e ferroviarie  soprattutto sulla costa e nelle zone collinari. ”Molte – sottolinea – sono le attività produttive fortemente danneggiate. Le Province, i Comuni, l’Anas, le Ferrovie dello Stato, l’Enel e le varie società che gestiscono l’erogazione dei servizi pubblici stanno impiegando tutto il proprio personale e le risorse a disposizione per ripristinare nel minor tempo possibile condizioni minimali di funzionalità territoriale
anche in vista della imminente stagione turistica estiva, ma un quadro articolato del danneggiamento complessivo potrà essere effettuato solo nei prossimi giorni ad emergenza consolidata”. Lo scenario che si è ormai definito, conclude il presidente, ”è sicuramente quello di una situazione fronteggiabile solo con mezzi e poteri straordinari e pertanto chiedo la dichiarazione dello stato di emergenza ai sensi dell’art.5 della Legge 225 del
1992”. Spacca si riserva, non appena possibile, di inviare il rapporto di evento e tutta la documentazione necessaria.

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