Un bel pò…di buche

Un bel pò…di buche

Il movimento locale e trasversale “Fronte di Azione Popolare Pesaro-Urbino” torna di nuovo a denunciare duramente lo stato di abbandono delle strade provinciali. Dichiara il presidente del FAP Giacomo Rossi; “Sono anni che denunciamo a gran voce lo stato di abbandono delle nostre strade provinciali. Alla fine di dicembre, abbiamo pure tenuto un sit-in in per portare all’attenzione questa problematica ma evidentemente il presidente Matteo Ricci ha preferito continuare a fregarsene, prima troppo impegnato ad apparizioni tv ed iniziative inutili, ora nella sua candidatura a sindaco di Pesaro. Intanto lo stato di abbandono delle nostre strade provinciali ha raggiunto livelli davvero indecenti. Stanno comparendo dappertutto grosse buche che oltre la viabilità mettono a repentaglio oramai anche la sicurezza stessa dei cittadini.Gli incidenti stradali dovuti a questa situazione stanno aumentando esponenzialmente e tutto ciò non è più intollerabile”. Continua Rossi; “Ribadisco che non è solo una questione di soldi ma di ordinaria amministrazione. Chiudere una buca da parte di operai provinciali pagati per questo o pulire una cunetta non è questione di soldi. Perchè poi nelle Province limitrofe la situazione non è la stessa e non ha raggiunto questo stato allarmante? E’ ora che anche il Prefetto intervenga perchè la situazione della pubblica incolumità sulle strade ha raggiunto davvero una soglia di guardia. Invitiamo inoltre i sindaci a non tacere e a farsi sentire. Per esempio come può tacere il sindaco di un Comune come Apecchio sulla situazione della SP 257 apecchiese? Evidentemente le tessere di partito contano ancora più dell’interesse della gente…Ricci è ancora il Presidente della Provincia e non può abbandonare tutto. Di Schettino ne è già bastato uno “.

Giacomo Rossi
Presidente Fap

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  1. “Tutto ciò non è più INtollerabile”. Per protestare degnamente almeno bisognerebbe conoscere la grammatica.

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  2. Sarà colpa del patto di stabilità! Faccia mettere il limite 30 come a Fano.

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