Tonno rosso commercializzato illecitamente: blitz della Guardia Costiera di Fano

Tonno rosso commercializzato illecitamente: blitz della Guardia Costiera di Fano

FANO – Nella tarda serata di ieri, a seguito di una complessa attività di intelligence svolta in ambito portuale, i militari della Guardia Costiera di Fano, al comando del Tenente di Vascello (CP) Fabrizio MARILLI, hanno individuato un articolato meccanismo illecito di commercializzazione del tonno rosso.
È proprio all’interno del sorgitore fanese che un motopeschereccio locale, in spregio alle vigenti normative nazionali e comunitarie, ha tentato di sbarcare 20 esemplari del citato prodotto ittico, per un corrispettivo in peso di oltre 800 kg., senza darne la preventiva comunicazione all’Autorità marittima e, quindi, con la duplice finalità fraudolente di sfuggire al controllo di rito nonché evitare la contabilizzazione del quantitativo di tonni sbarcati.
La pesca del tonno rosso, infatti, per il peculiare impatto sulla specie, è soggetta ad un mirato contingentamento da parte delle Istituzioni europee, tramite l’assegnazione, in favore di ciascun motopeschereccio abilitato, di quantitativi massimi di catture (c.d. “quote”, appunto) da parte del competente Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, meccanismo cui l’armatore e il comandante dell’unità coinvolta cercavano ovviamente di sottrarsi.
L’attività operativa espletata, nello specifico, ha condotto all’elevazione di tre verbali amministrati, per lo più riconducibili a violazioni di norme statuite nel decreto legislativo n°4/2012, per un ammontare complessivo delle sanzioni pecuniarie pari a circa 8.000 euro, cui deve sommarsi il sequestro degli attrezzi impiegati (lenza di circa 3.000 metri e 300 ami da palangaro) e dell’intera partita del prodotto pescato.
Il brillante risultato conseguito testimonia, ancora una volta, il costante sforzo messo in campo dall’Ufficio Circondariale marittimo di Fano per garantire la regolarità di gestione dell’intera filiera della pesca, dalla cattura alla commercializzazione, il tutto a tutela della salute dei consumatori, dell’ecosistema marino nonché delle medesime risorse ittiche.

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