Terrorismo, neo prefetto di Ancona: “Rafforzeremo i controlli”

Terrorismo, neo prefetto di Ancona: “Rafforzeremo i controlli”

ANCONA – “Il contesto attuale è difficile, con la minaccia terroristica che non va in alcun modo sottovalutata. Anche qui l’attenzione è massima”. Lo ha detto, incontrando la stampa, il neo prefetto di Ancona Antonio D’Acunto, che ha annunciato un ulteriore rafforzamento del sistema dei controlli sia in porto che a Loreto, in coincidenza con l’anno giubilare. La provincia di Ancona, ha continuato D’Acunto, che ha iniziato la sua carriera proprio nelle Marche, nella Prefettura di Pesaro e Urbino, sta “abbastanza bene dal punto di vista della sicurezza, ma al momento attuale c’è preoccupazione per il terrorismo internazionale”. I controlli sono stati già rafforzati nei luoghi che costituiscono obiettivi sensibili, ma “avrò presto un incontro con i vertici delle forze dell’ordine – ha affermato il prefetto – per rafforzare ulteriormente questo sistema”. Dagli incontri avuti finora con le istituzioni (il sindaco di Ancona Valeria Mancinelli e il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, che gli ha rappresentato due questioni scottanti: la riorganizzazione della rete sanitaria e il futuro dell’aeroporto ‘Raffaello Sanzio’) “non sono emerse particolari criticità”. Ma gli incontri istituzionali sono ancora all’inizio: il prossimo è fissato con il presidente della Provincia. D’Acunto, già prefetto di Latina e Potenza, ha ripercorso brevemente le tappe della sua carriera, svoltasi in gran parte (una quindicina di anni) al ministero dell’Interno. Esperto presso numerose assemblee dell’Onu in materia di tossicodipendenze, è stato componente della segreteria del Comitato Italia-Stati Uniti per la lotta alla droga, alla criminalità organizzata e al terrorismo internazionale. “La cooperazione internazionale – ha rimarcato – è molto importante per avere notizie” su questi fenomeni. Quanto a eventuali situazioni di tensione e disagio che dovessero derivare dalla crisi economica, D’Acunto ha assicurato che “saremo pronti alla mediazione sociale, se è il caso, sugli argomenti più importanti”. (ANSA).

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