Stop al Diabete, esami gratuiti in 130 farmacie delle Marche: il 2% potrebbe essere malato senza saperlo

Stop al Diabete, esami gratuiti in 130 farmacie delle Marche: il 2% potrebbe essere malato senza saperlo

Più di 2 persone su 100 potrebbero avere il diabete e non saperlo. Sette su 100 ignorano una loro possibile intolleranza al glucosio. I dati sono forniti da Federfarma Marche, la federazione regionale dei farmacisti, raccolti durante Stop al Diabete 2015, tre giorni di prevenzione con controlli gratuiti della glicemia. Iniziativa che torna anche quest’anno. Da lunedì 14 a mercoledì 16 novembre, nelle 130 farmacie regionali aderenti, si potranno effettuare esami gratuiti per scoprire se si è affetti da diabete. Basterà recarsi in farmacia dove è previsto anche un test per valutare il rischio di sviluppare la malattia entro 10 anni. Domande a punteggio sul tipo di alimentazione e sullo stile di vita che poi andranno a indicare il grado di rischio. «Il diabete – spiega Luigi Galatello, presidente di Federfarma Ancona – spesso rimane non diagnosticato anche fino a 10 anni. Abbiamo pazienti che lo hanno sviluppato ma che non se ne sono resi conto e che lo scoprono in fase avanzata, magari perché causa di infarto o ictus. La diagnosi precoce permette di intervenire in tempo, fornire indicazioni utili per la prevenzione ma anche per tenere sotto controllo la malattia».

I test dello scorso anno (divisi tra un 39% di uomini e 61% di donne, età media 60 anni) hanno evidenziato l’ipotesi malattia per il 2,29% di non diabetici. Per il 7,10% dei visitati, il rischio di un’intolleranza al glucosio. Non mancano coloro che pur sapendo di avere il diabete non si adeguano, nei comportamenti, alla loro condizione: il 66,5% presentava valori alterati. Ma quali sono i consigli? Tenere sotto controllo il proprio peso, seguire una corretta alimentazione che privilegi frutta, verdura e pesce a scapito di carni e dolci, moderarsi nei condimenti e camminare almeno 30 minuti al giorno. Questo per prevenire. Chi ha già il diabete, oltre a questo deve anche eseguire regolarmente esami di controllo e assumere le terapie prescritte dal medico. «Purtroppo – conclude Galatello – la maggior parte delle persone ha un’alimentazione sbagliata e conduce una vita sempre più sedentaria. Per questo i casi sono in aumento. Cambiando lo stile di vita si può prevenire la malattia o comunque tenerla sotto controllo evitando conseguenze peggiori. Il nostro impegno vuole essere un aiuto per le persone ma anche uno stimolo per le Istituzioni a promuovere corrette abitudini». Una volta raccolti i dati della tre giorni, organizzata con il patrocinio di Asur Marche, Consulta regionale dei farmacisti e delle cinque province marchigiane in occasione della Giornata Mondiale del Diabete, saranno confrontati con quelli delle edizioni precedenti (siamo al quarto anno per la provincia di Ancona e al secondo per Pesaro Urbino) e resi noti al pubblico.

Condividi:

Rispondi