Stamina: il tribunale di Pesaro ordina di riprendere le infusioni per il piccolo Federico. Andolina: serve nuovo parere del giudice

Stamina: il tribunale di Pesaro ordina di riprendere le infusioni per il piccolo Federico. Andolina: serve nuovo parere del giudice

PESARO – Riguarda un diritto soggettivo, e dunque solo il caso del piccolo Federico Mezzina di Fano, il bimbo di 3 anni e mezzo affetto dal morbo di Krabbe, l’ordinanza del Tribunale di Pesaro che il 3 giugno scorso ha nominato il vice presidente di Stamina Foundation Marino Andolina commissario ad acta degli Spedali civili di Brescia per la ripresa delle infusioni di cellule staminali mesenchimali sul bambino marchigiano.
Il Tribunale, presidente Mario Perfetti, giudici a latere Carla Fazzini e Vicenzo Pio Baldi (relatore), era chiamato a decidere sul ricorso presentato dalla famiglia Mezzina (nella foto la mamma con Federico) dopo la rinuncia all’incarico del presidente dell’Ordine dei medici di Brescia Ottavio Di Stefano, che i giudici avevano nominato una settimana fa. Andolina (indagato dalla procura di Torino nell’ambito dell’inchiesta sul metodo Stamina) dovrà attivarsi perché Federico possa riprendere le infusioni, così come  disposto dal Tribunale collegiale di Pesaro che il 13 dicembre 2013 aveva accolto un reclamo dei genitori. La nuova ordinanza è immediatamente esecutiva.

MILANO, 05 GIU – ”Ho parlato con Ezio Belleri, il direttore generale degli Spedali Civili, e mi ha chiesto un nuovo parere da parte del tribunale di Pesaro sulla mia possibilità legale di dare ordini ai medici e in caso di loro rifiuto di prendere il loro posto. È quindi tutto fermo.. È quanto afferma Marino Andolina.  Andolina, che oggi si è presentato a Brescia insieme a Federico e ai genitori, resterà nel reparto di ortopedia tutta la notte, dove il piccolo paziente è ricoverato. ”Avevo proposto – spiega all’ANSA – di praticare io stesso la lombare E avere al mio fianco un medico obiettore anestesista che intervenisse in caso di necessità, ma non è stato possibile”. Quanto alla disponibilità manifestata da un anestesista di Busto Arsizio (Varese), dopo la ricerca mossa dai Civili, il vicepresidente Stamina è cauto: ”Se non è abituato a trattare i bambini – ha commentato – escludo che possa collaborare con noi”.

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