Sorvegliato speciale rapina una farmacia, arrestato – VIDEO

Sorvegliato speciale rapina una farmacia, arrestato – VIDEO

PESARO – Il 15 febbraio scorso, il personale della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile di Pesaro in collaborazione con quello dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, ha tratto in arresto A.S., cittadino italiano di anni 45, di origine campana ma residente a Pesaro, ritenuto responsabile dei reati di rapina aggravata e di violazione degli obblighi della Sorveglianza Speciale della P.S.. II fatto risale alle ore 13.30 circa dello stesso giorno, allorché un uomo dal travisato in volto da un cappuccio, disarmato, entrava nella della Farmacia “Andrea Costa” sita in questa via Giolitti ed avvicinatosi alla cassa intimava alla titolare di consegnargli l’incasso. Appropriatosi del denaro, circa un migliaio di euro, il malvivente si dileguava a piedi. Giunti tempestivamente sul posto a seguito dell’allarme lanciato dalla farmacista, i poliziotti della Squadra Mobile, che già si trovavano in zona in quanto impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio per il contrasto ai reati contro il patrimonio, anche grazie agli elementi acquisiti dalle testimonianze e dalle riprese dell’impianto di videosorveglianza dell’esercizio, risalivano in breva all’identità dell’autore della rapina, ovvero un 35 enne residente a Pesaro, già noto alle Forze dell’Ordine e sottoposto a sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno nel Comune di Pesaro. Riuscivano inoltre ad individuarlo presso l’abitazione di una sua conoscente in Fano, dove veniva rintracciato e tratto in arresto. Nella circostanza l’uomo, dopo aver inizialmente negato qualsiasi coinvolgimento nella rapina, di fronte alla solidità degli elementi indiziari in possesso degli Agenti, ammetteva ogni responsabilità, affermando di essersi liberato del bottino e degli abiti che indossava durante il colpo, gettandoli all’interno di un non meglio precisato camion per la raccolta dei rifiuti. Le successive ricerche non consentivano di recuperare il denaro né i vestiti.

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