Sisma, allertato Servizio Emergenza Radio di Fano

Sisma, allertato Servizio Emergenza Radio di Fano

FANO – Sono quattro le persone che da Fano stanno partendo per raggiungere le zone colpite dal sisma. Si tratta di due addetti alle comunicazioni radio e due responsabili dell’allestimento di un campo per sfollati. Tutti e quattro sono stati allertati dalla Protezione Civile Nazionale e sono già operativi per effettuare sopralluoghi e far partire i soccorsi. Ad Ancona, invece, Saverio Olivi, responsabile della Protezione Civile di Fano e delle Marche, sta incontrando i vertici per decidere se far partire la colonna mobile regionale composta da 80 persone. La prima forte scossa di terremoto è stata avvertita in modo molto forte anche a Fano. Tante le persone sono scese in strada per paura di crolli. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco che nei minuti immediatamente dopo la scossa sono dovuti intervenire per aprire le porte a quelle persone che scappando di corsa sono rimaste fuori casa. Non si segnalano danni.

Un terremoto di magnitudo 6.0 si porta dietro una coda di repliche che saranno sicuramente numerose e tenderanno a diminuire di magnitudo però non si può escludere che ci possano essere scosse paragonabili a quella principale”. E’ quanto afferma Andrea Tertulliani, sismologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, commentando il sisma che ha colpito il centro Italia alle prime ore del mattino. “Ogni sequenza ha un suo comportamento particolare – aggiunge – però non possiamo escludere che finisca qui oppure che continui in altro modo. Dobbiamo solo monitorare l’andamento e i dati”. Secondo il sismologo dell’Ingv le analogie con il sisma dell’Aquila nel 2009 riguardano la zona in cui è avvenuto che “è abbastanza vicina all’Aquila anche se in questo caso la magnitudo è più contenuta e, dal punto di vista sismo-tettonico. La fascia appenninica che va dall’Umbria, Marche meridionali e Abruzzo è sede di una sismicità frequente e spesso molto forte”

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