Sfruttamento della manodopera e lavoro nero. Sequestrati beni ad un imprenditore pesarese – VIDEO

Sfruttamento della manodopera e lavoro nero. Sequestrati beni ad un imprenditore pesarese – VIDEO

PESARO – Nella mattinata di ieri, il nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Pesaro e Urbino, ha dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo nell’ambito del procedimento penale per il delitto di cui all’art. 603 bis del codice penale e nella fattispecie per il reato di sfruttamento della manodopera.
L’attività trae origine da articolata attività investigativa per cui in data 15.11.2017, è stata eseguita ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del locale tribunale nei confronti di imprenditore pesarese, esercente attività nel settore di manutenzione, lavorazione e fabbricazione di infissi, responsabile del delitto di intermediazione e sfruttamento di manodopera, introdotto dalla recente legislazione sul lavoro con la modifica dell’art. 603-bis c.p..
Le indagini proseguite successivamente all’arresto dell’indagato, hanno permesso di ricostruire un preciso quadro probatorio che dimostra la condotta di reiterato sfruttamento dei lavoratori con atteggiamenti ripetuti nel tempo di minacce continue, dimissioni forzate, turni di lavoro massacranti, straordinari non pagati e non riconosciuti, insulti e sopraffazioni continue. Ulteriori 9 i lavoratori operai interessati e sfruttati (2 pakistani – 4 italiani – 1 liberiano – 1 Guinea – 1 Romania – in parte richiedenti asilo), oltre ai 5 lavoratori già noti, per un totale di 14 casi di sfruttamento a cui venivano corrisposte retribuzioni palesemente difformi dai ccnl e comunque sproporzionata rispetto alla quantità e qualità del lavoro prestato, violando altresì la normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e sottoponendo i lavoratori a condizioni di lavoro degradanti.
Il gip ha ritenuto, accogliendo la richiesta della procura, di dover procedere al sequestro dell’equivalente per i profitti illeciti acquisiti dall’indagato durante la condotta perpetrata in danno dei 14 lavoratori sfruttati. Posti pertanto sotto sequestro somme di denaro, fabbricati, terreni agricoli e veicoli per un valore pari ad euro 60.000.
Le indagini successive alla misura cautelare hanno ulteriormente accertato l’avvio al lavoro di 2 lavoratori richiedenti asilo prima del termine previsto dalla formalizzazione del rilascio dell’istanza per la protezione internazionale, condotta non consentita dalle vigenti dispozioni in materia di occupazione al lavoro di cittadini extracomunitari richiedenti asilo.
Le verifiche di pertinenza del nucleo carabinieri ispettorato del lavoro di Pesaro e Urbino hanno ulteriormente accertato violazioni di cui al t.u. 81/2008 interessando l’asur per la contestazione delle ammende e prescrizioni di legge.
L’attività ispettiva ed investigativa svolta dal nucleo carabinieri operante all’interno dell’ispettorato del lavoro ha consentito di conseguire i seguenti risultati:
Controllate nr. 38 posizioni lavorative;
Individuati nr. 25 lavoratori in nero di cui nr. 2 clandestini
Individuati nr. 13 lavoratori irregolarmente occupati;
Notificate sanzioni amministrative per euro 71.039,00 connesse con impiego di lavoratori senza la preventiva comunicazione di assunzione violazioni per superamento orario di lavoro – riqualificazione rapporti di apprendistato;
Accertato un imponibile contributivo per euro 150.000,00 circa con un omissione contributiva pari ad euro 60.800,00 circa;

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  1. Questo imprenditore non era molto aggiornato! Oggi c’è un legge del lavoro, con contratti regolari, che ti permette di “schiavizzare” una persona e non rischiare niente!

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