Sfigurata con acido: Processo riprende domani. Attese dichiarazioni spontanee di Varani

Sfigurata con acido: Processo riprende domani. Attese dichiarazioni spontanee di Varani

PESARO, 16 MAR – Riprende domani a Pesaro davanti al
gup Maurizio Di Palma, il processo con rito abbreviato nei
confronti di Luca Varani, 36 anni, avvocato pesarese, accusato
di tentato omicidio, lesioni gravissime e stalking ai danni
dell’ex fidanzata Lucia Annibali, sfigurata con l’acido la sera
del 16 aprile 2013. Una vendetta pianificata, per l’accusa, da
Varani incattivito dal rifiuto di Lucia di continuare un
rapporto sentimentale, visto che lui manteneva una relazione
stabile con un’altra ragazza che gli ha appena dato una figlia.
Sul banco degli imputati anche i presunti sicari albanesi
dell’agguato con l’acido, il trentunenne Rubin Ago Talaban e
Altistin Precetaj, il primo considerato l’esecutore materiale
dell’agguato di via Rossi, il secondo il ‘palo’ che aiutò poi
Talaban a fuggire in Abruzzo. Nell’udienza di domani, parleranno
i legali della difesa, tra i quali l’avv. Roberto Brunelli e
l’avv. Francesco Maisano, che insieme assistono Varani. Il pm
Monica Garulli ha chiesto per lui 20 anni di carcere (grazie
allo sconto della pena di un terzo per il rito abbreviato), 18
anni di carcere invece la richiesta per Rubin Talaban (difeso
dall’avv. Gianluca Sposito) e per Altistin Precetaj, assistito
dall’avv. Umberto Levi. Tutti respingono le accuse, annunciando
di poter dimostrare l’estraneità ai fatti dei loro clienti. A
cominciare da Varani, il quale ha ammesso “soltanto” di aver
voluto far danneggiare con l’acido l’auto di Lucia, accusando di
fatto gli albanesi di aver deciso di testa loro fino al punto di
lanciare l’acido in faccia alla giovane donna. La requisitoria
del pm il 22 febbraio scorso era durata circa 9 ore, mentre
l’arringa della parte civile, rappresentata dall’avv. Francesco
Coli, non meno di cinque al termine della quale ha chiesto la
condanna di tutti gli imputati e un risarcimento danni di 4
milioni di euro. Il processo che riprende domani sarà sempre a
porte chiuse per il mancato assenso da parte della difesa di
Varani, che dovrebbe fare delle dichiarazioni spontanee, alla
presenza di pubblico e stampa. Lucia Annibali e la sua famiglia
hanno partecipato ad entrambe le udienze fin qui svolte. L’8
marzo scorso, Lucia è stata insignita del Cavalierato al Merito
della Repubblica da parte del presidente Giorgio Napolitano, ha
incontrato il premier Matteo Renzi e la presidente della Camera
Laura Boldrini. Anche in quell’occasione ha ribadito che lei ha
“già vinto la sua battaglia” e di sentirsi “più viva che
mai”.

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