Settimana Europea della Mobilità sostenibile, “Fano continua a tacere”

Settimana Europea della Mobilità sostenibile, “Fano continua a tacere”

FANO – “Chose. Change. Combine.” Cos’è? E’ il titolo, ovviamente in inglese (è quindi doverosa la traduzione: Scegli. Cambia. Abbina.), della Settimana Europea della Mobilità sostenibile 2015 che si è appena celebrata dal 16 al 22 settembre, alla quale ha aderito anche il nostro capoluogo di regione.
Occasione d’oro per mettere a tema questo delicato argomento ormai improrogabile per la salute delle persone e dell’ambiente. L’orientamento di tutte le città ormai da anni è quello di portare il grande traffico all’esterno, migliorando la qualità della vita dei cittadini. E da noi cosa è successo? Tanti comuni nelle Marche hanno aderito con iniziative di sensibilizzazione, a Pesaro il Comune ha un sito per la mobilità e ovviamente aderire a queste proposte è scontato, il Comune di Fano continua a tacere e, andando assolutamente contro corrente, fa confluire invece il traffico extra cittadino dentro la città.
L’evento nominato poteva essere una buona occasione per la nostra di città per riaprire tavoli tematici, per l’appunto su verde e mobilità, proposti in campagna elettorale come luogo di incontro per le problematiche cittadine fra cittadini e amministrazione. Purtroppo questi tavoli non sono andati lontani, aperti nel settembre sono stati chiusi a novembre 2014 e, nonostante le richieste di riapertura, mai più riconvocati. Un’altra occasione persa!
Eppure i problemi anche urgenti non sono pochi e gli articoli sui quotidiani cartacei e on line di questi ultimi giorni lo dimostrano. Le risposte rivelano ancora una modalità miope, utile forse ad accontentare qualcuno ma non ad avviare progetti più a lungo termine e di più largo respiro; nel gennaio scorso era stato annunciato sui giornali l’arrivo di un mobility manager che avrebbe studiato e dato una svolta al problema del traffico cittadino con una visione globale, non si può infatti affrontare qualcosa di complesso in maniera semplificata, magari valutando solo come far funzionare strada per strada o quartiere per quartiere.
Giusto! Al momento di tale figura però se ne sono perse le tracce.
Non ci resta che concludere: a questa amministrazione chiediamo chiarezza e soprattutto chiediamo coraggio. Chiediamo la riapertura urgente del Tavolo sulla Viabilità proprio per riflettere insieme a chi ci governa sulle questioni aperte: come la giusta interpretazione del termine “Interquartieri”, il casello, di nuovo attuale per il recente ricorso al TAR, le opere compensative, la viabilità scolastica, ecc. ecc. affinché confluiscono in un Piano Urbano del Traffico complessivo ormai assente da troppi anni. Si potrà così creare uno schema di circolazione efficace per migliorare il traffico dentro la città ma anche per fornire maggiori opportunità per gli utenti deboli: percorsi, vie e luoghi pedonali, piste ciclabili e green way per ricollegarci in una visione più ampia ai nostri corsi d’acqua, ai litorali marini, alle colline e alla campagna della vallata;
come è facile lascarsi prendere dall’entusiasmo quando si crede in certe cose!
Meglio ritornare con in piedi per terra e far nostro il motto della settimana europea:
Chose. Change. “Combiniamo” insieme qualche cosa di intelligente e utile per la città di oggi e di domani… siamo ancora in tempo?

Comitato per una Viabilità Sostenibile

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