Sanità, Seri rilancia su Chiaruccia e chiede una mano ai colleghi

Sanità, Seri rilancia su Chiaruccia e chiede una mano ai colleghi

FANO – Tra qualche giorno si riunirà l’Assemblea dei Sindaci per decidere in merito
alla realizzazione del nuovo Ospedale di secondo livello Marche nord, che la
Regione Marche intende realizzare per la provincia di Pesaro e Urbino.
Noi abbiamo proposto il sito di Chiaruccia di Fano, in un’area di proprietà
pubblica, all’intersezione dell’A14 e della superstrada Fano-Grosseto. Un’area
ampia, pianeggiante, senza vincoli di natura paesaggistica o problemi
idrogeologici, baricentrica rispetto al territorio da servire, urbanisticamente già
idonea, vicino all’aeroporto e anche alla ferrovia Fano-Urbino: l’area migliore in
assoluto per un’opera pubblica di questo tipo.
Per questo ribadiamo la nostra proposta, convinti che sia quella giusta, tanto
più che se considerassimo tutta la popolazione della provincia, la sua distribuzione
sul territorio (molte città insistono nelle valli del Metauro e del Cesano),
risulterebbe oggettivamente vincente anche attraverso l’algoritmo della Regione.
Infatti, se per molte specializzazioni il nuovo ospedale interesserà tutta la
popolazione della provincia e dovrà essere attrattivo anche per cittadini di fuori
regione, non si capisce perché dovrebbe essere collocato dentro un’area urbana o in
luoghi non serviti da infrastrutture.
Da parte dei sindaci delle vallate del Metauro e del Cesano mi aspetto non
tanto un sostegno a Fano ma piuttosto un impegno, al di là delle appartenenze
politiche, a far valere le loro stesse ragioni, le ragioni oggettive di tutto un
territorio che, presentandosi diviso, finisce per favorire di fatto l’accentramento di
funzioni e servizi, e quindi anche di ricchezza, nel capoluogo.
Insieme alla nostra proposta per Chiaruccia ribadiamo anche il nostro no alla
localizzazione su Muraglia, che sarebbe solo il nuovo ospedale di Pesaro.
Chi non ha fatto questa battaglia, credo sia consapevole che la Regione
Marche, che ha competenza in materia, ha già fatto da tempo una scelta sul sito.
Non potendo condividere logiche politiche al ribasso, noi abbiamo cercato di
favorire la soluzione migliore, ottimale per tutti i cittadini della provincia,
oggettiva e lungimirante, anche in ragione di probabili futuri ridimensionamenti
degli ospedali di Urbino e Senigallia già insiti nei piani ministeriali e, sicuramente,
la meno costosa.

UFFICIO STAMPA

COMUNE DI FANO

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