Sanità, Prima L’Italia: “I fanesi non vogliono essere la ruota di scorta di Pesaro”

Sanità, Prima L’Italia: “I fanesi non vogliono essere la ruota di scorta di Pesaro”

FANO – “In questi giorni si è acceso di nuovo il dibattito sulla sanità nella nostra Provincia
Nuove nomine all’Asur, nuovi investimenti, nuovi progetti di ospedale unico, tutto volto a tranquillizzare i cittadini.
Cittadini occupati in questo periodo a pianificare le ferie estive e forse poco attenti a quello che sta succedendo alla nostra sanità regionale e provinciale .

Ricordiamo ai signori del PD, impegnati in progetti legati alla nostra sanità se ce ne fosse bisogno, che in sanità prevenire è meglio che curare, senza dimenticare il fatto che per molte malattie letali i tempi di intervento sono fondamentali. Abbiamo bisogno di risposte concrete e non delle solite parole ormai stanche.

Proprio in questi giorni, un cittadino fanese nel richiedere un esame di Risonanza magnetica si è sentito rispondere che l’attesa sarebbe stata superiore ai dodici mesi, ossia nella seconda metà del 2016.
Lo stesso individuo, rivoltosi alla vicina e ridente Romagna, ha ricevuto appuntamento e risposta della Risonanza Magnetica in una settimana dalla chiamata, ovviamente il tutto a spese della Regione Marche che paga il servizio fuori Regione.

Abbiamo evidenziato più volte il problema delle liste d’attesa e le conseguenti spese, a carico della nostra Regione, della mobilità passiva ( si parla di oltre cento milioni di euro) e le risposte sono sempre state in perfetto burocratese.
Da anni ormai la tanto sbandierata eccellenza sanitaria regionale usa un gelido linguaggio burocratico cioè che i malati diventano utenti, le malattie numeri statistici, le visite prestazioni, ed i disservizi e la mancanza di risorse si trasformano in riorganizzazione . Siamo stanchi ed è ora di far basta.

Testimone del primato della burocrazia sulla cura è un articolo recentemente apparso sulla stampa locale (Corriere Adriatico) dove Marche Nord parla di sospensione degli appuntamenti, riorganizzazione per classi di priorità, recente insorgenza. Tradotto in italiano corrente, il burocratese di questo articolo significa che non ci sono i soldi, le prenotazioni sono bloccate e si da priorità alle patologie di “recente insorgenza” perché non ci sono ne risorse ne programmi imminenti per risolvere i problemi della popolazione. A livello formale la risposta è ineccepibile, ma nella sostanza il messaggio di Marche Nord sembra essere:
seguite altre vie poiché noi ci stiamo riorganizzando (che ovviamente non vuol dire nulla se non si spiegano tempi e modi della riorganizzazione).

Mai, nei tempi, una parola di scuse per i disservizi, nessuna autocritica per capire come migliorare, nessun appello alla politica per assumersi le responsabilità.
Marche Nord ha la sua agenda, le sue spiegazioni formali, la sua fantomatica (o forse fantozziana) riorganizzazione da seguire: il malato se ne faccia una ragione ed inizi a racimolare faticosamente i soldi per una visita a pagamento che sicuramente verrà fatta anche se la malattia non è “di recente insorgenza”.

Crediamo che certe risposte siano inaccettabili nella forma e nella sostanza poiché mostra la lontananza della sanità dalle persone bisognose.
Ancora una volta ci troviamo difronte ad un film già visto . Non ci stancheremo di raccontare certe storie perché riguardano persone che hanno problemi sanitari e un bisogno sacrosanto di avere risposte in tempi rapidi attraverso gli esami diagnostici prescritti.

Prendiamo atto del progetto del presidente della Regione Ceriscioli che vorrebbe affrontare il problema sanità-liste ma se il buongiorno si vede dal mattino si preannunciano foschi presagi.
I cittadini fanesi non vogliono essere la ruota di scorta di Pesaro e non vogliono i giochetti di salotto della politica , non chiara su questo tema, ma vogliono servizi celeri e funzionanti per curarsi con serenità al momento del bisogno.

Invitiamo il Presidente Ceriscioli a vigilare attentamente su queste situazione a volerci dare una risposta “politica” alle liste d’attesa e, come ha promesso, a risolvere, con concretezza , la situazione della sanità il più presto possibile”.

Stefano Pollegioni
Portavoce di “Prima L’Italia” Fano

Andrea Montalbini
Portavoce Provinciale di “Prima L’Italia “
Pesaro Urbino

Condividi:

Rispondi