Salvato bambino da un principio di annegamento: gli interventi della Guardia Costiera di Pesaro

Salvato bambino da un principio di annegamento: gli interventi della Guardia Costiera di Pesaro

PESARO – Durante il fine settimana del 19 e 20 luglio il personale della Guardia Costiera di Pesaro ha effettuato diversi interventi di soccorso e di polizia marittima lungo il litorale di giurisdizione. Nel pomeriggio di sabato 19 luglio, la pattuglia impiegata nell’attività “Mare Sicuro” è intervenuta in località “Baia Flaminia”, a seguito di un principio di annegamento di un bambino pesarese di circa 8 anni di età che, in prossimità della riva, mentre stava facendo il bagno, aveva bevuto parecchia acqua di mare e si era sentito subito molto male. Il tempestivo intervento dei familiari e dei bagnanti presenti in zona e poi l’arrivo dell’ambulanza del Servizio 118 hanno assicurato la salvezza del bambino.

Durante un secondo intervento, effettuato nella mattinata del 20 luglio, sono stati soccorsi due diportisti che si trovavano sotto il monte San Bartolo e che, a bordo di un natante da diporto tipo gommone, a causa di un’avaria al motore verificatasi a circa 50 metri dalla costa, non riuscivano più a manovrare, con il rischio di collidere con le scogliere ivi presenti. Il tempestivo intervento della Motovedetta CP 2086 di Pesaro, attivato tramite il numero BLU di emergenza 1530, ha permesso la messa in sicurezza dell’unità.

Un terzo intervento è stato realizzato nel tardo pomeriggio. Infatti, presso la sala operativa della Guardia Costiera di Pesaro giungeva la segnalazione telefonica di un diportista che informava circa la presenza di una ragazza che, sospesa sulla falesia del monte San Bartolo, chiedeva aiuto in lingua inglese. Immediatamente veniva disposto l’intervento del battello minore della Guardia Costiera pesarese, per individuare prontamente la posizione della ragazza di nazionalità polacca e successivamente veniva allertata una squadra del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, che all’uopo disponeva l’intervento di personale equipaggiato per raggiungere in quota la ragazza ed effettuarne il recupero via mare. La ragazza, che era rimasta immobilizzata ad un’altezza di circa 100 metri sul livello del mare, si era spinta oltre i sentieri e, avendo perso l’orientamento, stanca ed impaurita, non riusciva più a riprendere un cammino sicuro.

Si ricorda, per l’emergenza in mare, il Numero Blu 1530 della Guardia Costiera raggiungibile sia da telefono fisso che da cellulare.

Condividi:

Rispondi