Sala Verdi gremita per ascoltare Lucia Annibali. Successo per il primo incontro della rassegna “Con le parole giuste”

Sala Verdi gremita per ascoltare Lucia Annibali. Successo per il primo incontro della rassegna “Con le parole giuste”

FANO – Folla di pubblico per l’incontro di apertura della quarta edizione della rassegna “Con le
parole giuste”, che si è tenuto mercoledì pomeriggio alla Sala Verdi del Teatro della
Fortuna di Fano. In tantissimi, tra studenti, insegnanti, cittadini e autorità locali, hanno
partecipato all’appuntamento dedicato alla parola “Educazione – Imparare da se stessi”,
che ha visto protagonista Lucia Annibali.
Una parola scelta proprio dall’avvocatessa pesarese, che spiega: “La parola educazione
nasce da una email che mi ha scritto tempo fa un ragazzo ustionato che, per raccontare la
sua esperienza, mi ha riportato diverse frasi ed una di queste mi ha colpito in particolare,
quella secondo cui l’ustione è un’educazione alla forza. Io penso che sia proprio così. E’
vero l’ustione è un’educazione alla forza, innanzitutto una forza di sopportazione del
dolore, un dolore fisico così improvviso così intenso e prolungato nel tempo. Una forza di
volontà, nel coltivare anche la speranza della guarigione, una forza di credere in se stessi
e nella possibilità di poter avere di nuovo una vita dignitosa, di presentarsi agli altri così
come si è, in tutta la propria vulnerabilità fisica ed emotiva. La forza di condividere il
proprio dolore ma anche di sentire ancora di più quello altrui, la forza di condividere la
propria diversità e di accettare quella degli altri. L’ustione alla fine diventa un’educazione
alla vita”.
Si apre così con successo l’edizione 2014/2015 della rassegna “Con le parole giuste”
organizzata da Comune di Fano – Assessorato alle Biblioteche e alla Legalità
Democratica, Mediateca Montanari – Memo, Biblioteca Federiciana, Fondazione
Federiciana, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati – sezione
Marche. “Una rassegna che si propone di riflettere sulle parole della giustizia, parole che
fuori dall’ambito giudiziario possono assumere un peso e significati diversi” spiega la
Dott.ssa Lorena Mussoni, giudice del tribunale di Pesaro. Incontri che vedono la
partecipazione di tanti studenti delle scuole del territorio per stimolare il confronto ed
insegnare ai ragazzi a mettersi in discussione a non fermarsi alla prima lettura di un
fenomeno, ad andare al di là dell’apparenza, ad interrogarsi.
Il Sindaco di Fano, Massimo Seri, nell’aprire la rassegna, ha ricordato di aver dedicato
all’interno della propria giunta una specifica delega alla Legalità e Responsabilità: “Un
significato forte, un messaggio che si vuole lanciare per una città responsabile”. Durante
l’incontro, condotto dalla giornalista Anna Rita Ioni, Lucia Annibali ha presentato il suo
Rassegna “Con le parole giuste” 2014/2015. Iniziativa realizzata da: Comune di Fano | Assessorato alle Biblioteche e alla Legalità
Democratica, Mediateca Montanari | Biblioteca Federiciana, Fondazione Federiciana. In collaborazione con: Associazione Nazionale
Magistrati – sezione Marche. Info: 0721.887343 – www.sistemabibliotecariofano.it
libro “Io ci sono. La mia storia di «non» amore”, edito da Rizzoli (2014), scritto insieme
a Giusi Fasano, giornalista del Corriere della Sera. Toccante la testimonianza di Lucia
che ha ripercorso la sua storia, di fronte ad un’attenta platea, tra cui tantissimi giovani
studenti. Accanto a lei, il Colonnello Giuseppe Donnarumma, ex Comandante
provinciale dei Carabinieri di Pesaro, oggi al Comando provinciale dei Carabinieri
dell’Aquila, che si è occupato di illustrare gli aspetti giuridici ed investigativi del caso,
ponendo particolare attenzione sul concetto di educazione al rispetto del dolore altrui e
della posizione delle parti che sono oggetto dell’attività d’indagine, e sulla necessità, nel
caso di azioni così invasive, di calibrare aspetti di sentimento con aspetti di razionalità con
l’unica finalità della ricerca della verità.
Per circa due ore Lucia si racconta e spiega come è cambiato per lei, dopo il 16 aprile
2013, giorno dell’agguato con l’acido, che definisce “l’11 settembre della sua vita”, il
significato della parola bellezza ed il suo approccio alla vita. “Quello che è cambiato
dentro di me è la consapevolezza delle mie capacità, delle mie risorse, la fiducia in me
stessa, sapere che io ce l’ho fatta e ce la posso fare. Il pensare che davvero non ci sia
nulla a cui io non possa arrivare se davvero lo desidero”.
Un esempio di forza, coraggio e voglia di ricominciare, che è valsa a Lucia Annibali la
nomina di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana da parte del
Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Un messaggio positivo, di fiducia e di
speranza per i tanti ragazzi presenti. Proprio uno di questi, Luca, studente del liceo
classico Mamiani di Pesaro, ha letto un toccante estratto dal libro “Io ci sono. La mia
storia di «non» amore”. Ad accompagnare questo primo incontro sarà il film “Vogliamo
anche le rose” di Alina Marrazzi, in proiezione venerdì 7 novembre alle ore 17.00,
presso l’aula didattica della Memo (obbligatoria la prenotazione: 0721.887343 – 30 posti
disponibili).

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