Saipem, un ‘piano lacrime e sangue’ per il rilancio dell’azienda. Seri: “Monitoriamo la situazione”

Saipem, un ‘piano lacrime e sangue’ per il rilancio dell’azienda. Seri: “Monitoriamo la situazione”

FANO – “Continueremo a monitorare la situazione” commenta il Sindaco Massimo Seri a seguito delle dichiarazioni apparse in questi giorni sulla stampa dell’esubero di 8.800 dipendenti dall’azienda Saipem che ha una delle sue sedi nella città di Fano. Nella presentazione della semestrale il Consiglio di Amministrazione dell’azienda ha dichiarato una perdita di 920 milioni di euro a seguito della quale ha annunciato un ‘piano lacrime e sangue’ per il rilancio dell’azienda. “Consapevoli dell’importanza che la sede di Saipem ricopre per l’occupazione nel nostro territorio come Amministrazione Comunale abbiamo già organizzato diversi incontri con i Parlamentari eletti del territorio e con i lavoratori stessi per capire la situazione e per trovare insieme possibili soluzioni. A novembre del 2014 mi sono rivolto a Renzi per sensibilizzare il Governo e per scongiurare la possibile dismissione da parte di ENI del pacchetto azionario e di una conseguente acquisizione di Saipem da parte di soggetti esteri. Sono entrato in contatto con i Sindaci delle altre città che ospitano le sedi Saipem per concordare interventi volti a scongiurare qualsiasi azione a danno dei lavoratori. Siamo in continuo contatto con i Sindacati, i Parlamentari del territorio supportati anche dall’attenzione e dalle sensibilità del nuovo consiglio regionale e del Presidente Ceriscioli che seguono sempre da vicino la situazione”. “Fano è un polo d’eccellenza e rappresenta occupazione altamente qualificata a cui Saipem non potrà sicuramente rinunciare” ha concluso il Sindaco Massimo Seri.

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