Ricci: «Porto rinasce con Cantiere Rossini: progetto da museo»

Ricci: «Porto rinasce con Cantiere Rossini: progetto da museo»

PESARO – Specchio d’acqua chiuso da palancole infisse per otto metri sul fondo del porto, nell’area del vecchio scalo di alaggio. Per uno sviluppo lineare di 140 metri. «Venti operai al lavoro, dieci ore al giorno, per costruire il cantiere più bello», scandisce Stewart Parvin, il ceo di Lisa Group, società proprietaria del Cantiere Rossini. Un disegno che convince Matteo Ricci: «Sempre più soddisfatto. Da declino a rinascita e sviluppo del porto», dice il sindaco. Aggiungendo: «Ricordo bene le facce degli operai dopo la chiusura del Cantiere Navale. C’era grande amarezza, soprattutto per loro. Tutti pensavano che il porto non avesse più futuro. Fino a quando abbiamo incontrato persone che volevano investire davvero: siamo stati fortunati, lo abbiamo capito fin da subito». Per il sindaco, «un progetto serio, strategico, adatto alla nostra idea del Portobello». Ovvero «un porto commerciale», ma anche «attrattivo sul lato turistico. Più che un capannone (per la verniciatura degli yacht, ndr) verrà fuori quasi un museo. Lo dico in base a ciò che è stato presentato allo Sportello unico». Ancora: «Hanno voluto lasciare un segno anche sul lato estetico. Il cantiere porterà lavoro, turismo: il massimo di quello che si poteva sperare. L’obiettivo è fare i lavori nel tempo più breve possibile. Dal primo minuto abbiamo accompagnato il progetto, nel rispetto delle norme e delle procedure. Continueremo a fare la nostra parte». Guardando al resto: «Finalmente c’è una strada asfaltata, prima era devastata da anni. Si sta rifacendo l’illuminazione pubblica del porto, con il sistema di vigilanza e le telecamere. Andremo avanti anche con gli altri interventi con Capitaneria, Autorità di sistema portuale, Regione. E a maggio faremo una sorta di masterplan del porto, mettendo insieme tutti i soggetti pubblici e privati per fare il punto. Programmando quello che resta da fare, a partire dal piano regolatore. Un impegno che questa volta va assolutamente sbloccato», ribadisce. Ma intanto, «il Cantiere Rossini è già un’eccellenza della città». Rispondendo a margine, sull’ex Consorzio Agrario: «Adesso (commentando il nuovo progetto presentato dal privato, ndr), credo che sia possibile trovare una mediazione. Bisogna fare una cosa equilibrata. Se c’è un accordo, vorrei metterci dentro la copertura del Consorzio. Mi pare che ci sia una disponibilità a trattare un progetto accettabile per il consiglio comunale. Il mio punto di vista è che deve stare sotto quello che c’è dietro (in termini di altezza, ndr), a livello di skyline. Faccio un ragionamento di base».
Cantiere – «I vecchi capannoni fatiscenti sono stati demoliti. Così come lo scalo di alaggio e i vecchi piazzali», segnala Parvin, affiancato dal direttore del Cantiere Alfonso Postorino. «Tra pochi giorni lo specchio d’acqua all’interno delle palancole sarà prosciugato, per permettere la costruzione dei pontili per il nuovo travel lift (per portare gli yacht nel piazzale) da 560 tonnellate». Che verrà consegnato a maggio, secondo cronoprogramma. I pontili, così come il nuovo piazzale retrostante, saranno costruiti su pali in cemento. In totale si parla di 150 pali, infissi per 22 metri nel terreno. L’attività di demolizione ha prodotto circa 20mila tonnellate di materiale: «Sarà interamente riutilizzato nella realizzazione dei nuovi piazzali. Che avranno una superficie di oltre 15mila metri quadrati», oltre a una complessa infrastruttura di servizi per la raccolta delle acque piovane e delle acque di scarico degli yacht, distribuzione di corrente elettrica, acqua potabile e aria compressa. Lo sviluppo totale delle tubazioni supera i 3mila e 500 metri. «Questa prima fase di lavori si concluderà all’inizio dell’estate. Successivamente partirà la costruzione dei due capannoni per la pitturazione degli yacht (conclusione prevista entro la fine dell’anno, ndr)». Chiude Parvin: «Abbiamo messo particolare attenzione al design dei capannoni e del cantiere. Crediamo che il progetto sia iconico e funzionale. Porterà molti posti lavoro diretti e indiretti. Riqualificherà tutta l’area portuale. Crediamo nel futuro e nella città». Sul posto, nell’area del Cantiere, il comandante della Capitaneria Silvestro Girgenti, il dirigente dell’ Autorità di sistema portuale Gianluca Pellegrini e il consigliere regionale Andrea Biancani.

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