Residenti a Fano e nati a Pesaro ? No grazie

Residenti a Fano e nati a Pesaro ? No grazie
La città di Fano e soprattutto la giunta che governa la città è attesa in questo anno 2016 a due sfide di particolare importanza che rischiano, se condotte male come fatto fino adesso, di cambiare per sempre i connotati della nostra città:
– il diritto alla salute, con la valorizzazione dei reparti al Santa Croce, e la partita ospedale unico in cui la posizione di Fano dovrà essere forte e in accordo con i comuni dell’entroterra. Il 18 gennaio, quando ci sarà il consiglio monotematico da noi voluto con forza, il sindaco e la maggioranza saranno chiamati a dimostrare se tengono più agli equilibri politici di partito o alla salute dei cittadini fanesi;
– la fusione delle società ASET dopo quasi due anni di ritardi in cui si sarebbero potuti ridurre i costi e ottimizzare i servizi e per la quale è stato dato incarico ad un advisor, dove all’interno del gruppo di lavoro c’è addirittura un soggetto indagato per aver falsificato le previsioni su un progetto analogo, che non sia questo il segno di chi vuole sabotare questa fusione, perchè all’interno della maggioranza è evidente che ci sia chi la fusione non la vuole e preferisce adagiarsi su Marche Multiservizi Hera.
Per l’anno appena trascorso la giunta Seri ha provato a sbandierare il successo delle opere pubbliche che verranno messe in campo peccando di mancanza di trasparenza ed eleganza nel nascondere che, se non ci fossero stati i 25 milioni lasciati dal 2007 frutto di una precedente sana gestione del bilancio e del blocco del patto di stabilità, la giunta non sarebbe stato in grado di annoverare nulla di positivo del proprio operato per l’anno 2015. Lo sblocco del patto di stabilità è un ottima notizia per la nostra città ma la giunta Seri non ha alcun merito se non quello di essere fortunata, ma come è noto la fortuna gira!
Anche sul piano regolatore dopo un anno e mezzo di assoluto immobilismo le linee guida che individuano gli strumenti per il governo del territorio sono state possibile grazie al nostro lavoro in commissione in quanto indirizzi frutto del nostro programma elettorale concretizzato nella mozione congiunta approvata dal consiglio comunale e dall’elenco degli argomenti portati dal nostro gruppo consiliare in commissione urbanistica.
Ma sono tantissimi gli atteggiamenti da censurare e le note negative da registrare per l’anno 2015 che si è chiuso con un ritorno all’oscurantismo di 15 anni fa dove centinaia di giovani invece di poter trascorrere la festa di capodanno nella propria città hanno dovuto organizzarsi con pullman e mezzi propri, a discapito della sicurezza, per raggiungere la romagna come ad esempio le feste in programma a Santarcangelo di Romagna dove 100 giovani hanno addirittura dovuto cenare in un autogrill per insufficienza di posti, segno che, nelle località dove il divertimento dei giovani è apprezzato, i giovani vanno!
L’organizzazione degli eventi è invece legata alla uniche capacità della proloco che pure gestendo in modo eccellente gli eventi, chiude ogni possibilità ad altre associazioni di emergere con le loro capacità e competenze in quanto la giunta, per manifesta incapacità, si è dovuta affidare interamente alla proloco! Tutte le associazioni ed organizzazioni che potrebbero anche per capacità oggettive valorizzare gli eventi e le animazioni della città di Fano sono invece tagliare fuori a causa di una mancanza di coordinamento degli assessorati coinvolti.
Scarsa attenzione alle esigenze dei più deboli con tagli di oltre 1 milione e 250mila euro al Sociale in un anno e mezzo di giunta, hanno prodotto il deludente risultato di servizi per  disabili ridotti all’osso, aiuti alle persone in difficoltà quasi inesistenti, nessun vero progetto per l’inserimento lavorativo delle persone fragili, servizi agli anziani che stentano a partire come assegni di cura o assistenza domiciliare.

Nei servizi educativi con il mega appalto alla multinazionale di Berlino si è toccato il fondo, invece di fare lavorare 5/6 aziende locali si è deciso di delegare il servizio di mensa che le famiglie pagano al 100%, il risultato è stato che tante famiglie stanno denunciando, scarsa qualità,  scarsa quantità, e le proteste vengono tenute nascoste all’opinione pubblica.

Nell’attuale situazione di crisi ci saremmo aspettati dalla giunta la presa di coscienza che le imprese locali sono un Bene Comune da tutelare e promuovere perché generano lavoro ed economia, attraverso i quali sono possibili i servizi Comunali gli stipendi pubblici, la sanità pubblica etc etc., ma niente in questo senso è stato preso in considerazione.

Sull’aspetto più importante Lavoro e Imprese, siamo al ridicolo, la burocrazia è aumentata  a livelli vergognosi, basta chiedere alle persone e alle imprese che approcciano con l’ente comunale per avere facile riscontro. Il nostro progetto di delibera per costituire la casa delle start up in locali comunali presentata 6 mesi fa è tenuta nel cassetto, e i giovani rimangono disoccupati, mentre il 2015 è stato segnato per la regolarizzazione del Grizzly che altro non è che un gruppo politico che dopo aver prepotentemente occupato un bene pubblico nel quale svolgono attività non regolarizzate, la giunta ha sancito la regolarità temporanea e gli troverà una sistemazione a breve grazie ad una delibera non validata dai dirigenti, e per quanto ci riguarda palesemente illegale e illegittima.

Le tasse sono state portate al massimo livello possibile per l’ente comunale,TARI TASI IMU,  sono un peso insostenibile per molte imprese e famiglie. Ci affidiamo alla speranza di vedere un cambio di rotta in questo 2016 per far valere le prerogative e le capacità della terza città delle marche, non faremo mai mancare il nostro contributo, costruttivo, propositivo, critico e di controllo delle azioni amministrative.  Buon 2016!
Aramis Garbatini
Alberto Santorelli
Davide Del Vecchio

 

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