Profughi a Fano, Bene Comune interviene sulle dichiarazioni di Delvecchio e Aguzzi

Profughi a Fano, Bene Comune interviene sulle dichiarazioni di Delvecchio e Aguzzi

FANO – “Bene Comune sente il dovere intervenire sulle dichiarazioni dell’ex assessore Del Vecchio (“lo Stato spende più di mille Euro al mese per i profughi e ci sono pensionati a 450 Euro al mese”) e su quelle dell’ex assessore ai servizi sociali nonché sindaco per 10 anni Aguzzi (“Quando c’ero io ho sempre respinto ogni ipotesi di accoglienza di profughi sul nostro territorio”), temi più volte ripresi dalle forze politiche di destra, che non fanno altro che perpetrare, con informazioni imprecise, tensioni sociali, in un periodo così difficile per il quadro nazionale e locale.
Uno degli elementi di confusione riguarda il fatto che i soldi non vengono dati ai profughi ma alle cooperative e alle associazioni che si fanno carico della loro accoglienza.
Forse i più non sanno che questi soldi arrivano dall’Europa che riconosce ad ogni Stato una certa cifra per l’accoglienza degli immigrati. Pertanto il paragone coi nostri pensionati non c’entra nulla.
Non è poi vero che nel nostro paese ci sarebbe un enorme aumento dell’immigrazione: in realtà l’Italia resta un paese di passaggio tanto è vero che la percentuale di immigrati nel nostro paese è fra le più basse d’Europa.
A queste considerazioni va aggiunto inoltre che profughi ed immigrati non sono la stessa cosa. I profughi, o “richiedenti asilo” sono persone che, a differenza degli immigrati, se si trovano nelle condizioni previste dalla legge, hanno diritto di entrare nel territorio dello stato (che non può respingerli alla frontiera), di richiedere e di ottenere asilo; un diritto riconosciuto dalla costituzione italiana fra principi fondamentali (art. 10 c. 3), dalla dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (art. 14), e dalla stessa Unione Europea; un diritto già riconosciuto nelle società antiche, risalente ad almeno 3.500 anni; un diritto che, per fortuna, nessuno dei paesi ‘civili’ osa ancora mettere in discussione. Chi specula sul diritto d’asilo rinnega quindi uno dei principi fondamentali delle società umane, ignora volgarmente la storia e si mostra privo di un’elementare senso di solidarietà umanità”.

“L’elemento che sta emergendo sono i due pesi e le due misure con cui si valuta quello che sta avvenendo nel mondo. Sempre di più si scopre come le ragioni che determinano l’immigrazione sta prevalentemente nelle responsabilità dei paesi ricchi occidentali, e dell’Italia in particolare. Si dimentica troppo spesso che una parte di questi immigrati sono profughi che scappano dalle guerre dove lo zampino italiano c’è direttamente (Iraq, Afghanistan, Libia a causa delle sciagurate politiche guerrafondaie che negli ultimi 20 anni destra e PD hanno sostenuto, con tiepide eccezioni nella sinistra) o indirettamente a causa della vendita delle armi dove l’Italia eccelle, soprattutto verso i regimi dittatoriali africani.
Un’altra parte di questi immigrati scappa, per non morire di fame e miseria, da paesi saccheggiati dalle politiche economiche e finanziarie dei paesi ricchi che non si fanno scrupolo di sostenere economicamente, politicamente e militarmente anche le peggiori dittature se queste in cambio sono disposte a chiudere un occhio sulle multinazionali occidentali (ma anche russe e cinesi) che fanno man bassa di petrolio, coltan ed altri minerali pregiati.
Accogliere dunque qualche decina di immigrati, profughi di guerra o di miseria, è il minimo che possiamo fare non tanto per carità ma, come ben ha detto il Vescovo, per restituire almeno qualcosa di quello che sottraiamo loro ogni giorno con politiche estere sbagliate e corrotte.
Un assessore o un sindaco sta lì per risolvere i problemi, non per far finta di non vederli. E nel caso degli immigrati è davvero il minimo”.

Bene Comune

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