Prima l’Italia Fano: sanità, spendere meglio per spendere meno

Prima l’Italia Fano: sanità, spendere meglio per spendere meno

L’ambulatorio di fisioterapia sito nel Quartiere San Lazzaro sarà  una nuova
vittima del  lento e progressivo piano di dismissione  dei servizi sanitari
fanesi  ?.
Questa struttura da ben  trent’anni offre un indispensabile servizio alla
comunità con una utenza di circa 1.500 pazienti ogni anno.
Nel sopracitato centro fisioterapico si praticano in particolare le terapie
per le patologie osteo-articolari, molto diffuse nel nostro territorio, terapie
che altrimenti andrebbero fatte in strutture private e con prezzi sicuramente
più elevati.
Purtroppo tale struttura, ancora da considerarsi come un vanto della nostra
sanità locale, sta scivolando in un lento degrado, frutto del disinteresse
della politica sanitaria regionale che si riempie la bocca con il rilancio
della Sanità ma poi nei fatti abbandona i presidi sul territorio

Nell’ambulatorio fisioterapico di San Lazzaro  alcune apparecchiature, ormai
vecchie ed obsolete, andrebbero rinnovate ma questo non accade. L’inevitabile
risultato è che quando le apparecchiature si guastano non vengono riparate
perché vecchie: è un cane che si morde la coda ed a farne le spese sono i
cittadini vittime si ritardi ed interminabili attese.

Per ovviare a tali disagi basterebbe un minimo impegno economico  ma la
Regione Marche preferisce spendere decine di milioni di Euro per coprire i
costi della sanità passiva che obbliga i cittadini della nostra città a recarsi
in altre Regioni piuttosto che potenziare i servizi sul territorio. Siamo più
volte intervenuti sullo scandalo della mobilità passiva e nonostante i tanti
interventi sulla Stampa, suffragati da dati ufficiali, i vertici sanitari
regionali si sono ben guardati dal risponderci.

E’ quindi lecito chiedersi: Marche Nord ha fatto un censimento delle proprie
apparecchiature? Esiste una analisi sull’utilizzo di tali apparecchiature? Nel
sicuro caso di apparecchiature sottoutilizzate è stato previsto di spostare
queste apparecchiature in strutture che ne hanno più bisogno?

Si parla tanto di Spending Review e di limitazione della spesa sanitaria ma
forse i nostri amministratori della sanità non hanno ancora compreso che il
primo vero risparmio è quello di potenziare la prevenzione ed il secondo è
quello di dirottare risorse inattive in settori che ne hanno un disperato
bisogno.

Speriamo che qualcuno dei grandi capi della Sanità si degni di darci una
risposta altrimenti dovremo ancora una volta constatare che dietro il silenzio
e la mancanza di risposte si cela la sconfitta non solo della politica
sanitaria della nostra provincia ma primariamente quella del diritto alla
salute sancito dalla Costituzione.

A questi signori, che dalla stanza dei bottoni decidono il futuro della Sanità
fanese e di tutta la Provincia, diciamo che non molleremo la nostra battaglia
per il diritto alla salute poiché non siamo spinti (come tanti) da fini
elettorali ma dalla responsabilità verso i nostri concittadini.

Stefano Pollegioni
Segretario “Prima L’Italia”  Fano

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