Possibile Fano: La visita della ministra Boschi un flop, “Il Si alla riforma Boschi è una beffa, una presa in giro”

Possibile Fano: La visita della ministra Boschi un flop, “Il Si alla riforma Boschi è una beffa, una presa in giro”

Se un Ministro di punta come la Boschi non riesce a calamitare un bagno di folla, allora siamo sulla strada giusta.
Il che vuol dire, per usare lo stesso metro de Segretario del Pd di Fano, che se 100 persone, di cui 50 di truppe piddine, sono pronte a sostenere il SI alla riforma Costituzionale, allora 59.900 cittadini di questa città sono per il NO. (Non è forse vero che di fronte alle 4000 firme di sostegno al referendum, qualcuno ha seriamente sostenuto che ciò significasse che il resto della città era per l’Ospedale Unico?)
Siamo seri.
Il Si alla riforma Boschi è una beffa, una presa in giro.
Si tratta, infatti, di una riforma che non semplifica, non velocizza e non risparmia. È inaffidabile e scritta per analfabeti, per non farci capire. Leggete, per favore, ad alta voce, l’articolo 70. È un pasticcio.
Non costituisce alcuna svolta epocale perché dal 1948 a oggi la Costituzione è già stata modificata diverse volte anche su questioni importanti: dall’istituzione delle Regioni al pareggio di bilancio, dal Titolo V sulla struttura dello stato fino all’abolizione completa della pena di morte.
Non abolisce il Senato: toglie solo la sovranità ai cittadini e contraddice l’articolo 1 della Costituzione, “La sovranità appartiene al Popolo”.
Non velocizza l’iter legislativo: a parte le leggi bicamerali in cui il Senato mantiene funzione legislativa paritaria, in tutti gli altri casi il Senato può proporre modifiche, così come la Camera chiedere al Senato un parere. Il che porterà a rimpalli a non finire, così come a conflitti sulla tipologia della legge e sul suo iter.
Non fa risparmiare granché allo stato: una riforma che avesse voluto come obiettivo il risparmio sui costi della politica avrebbe potuto dimezzare il numero complessivo dei parlamentari (315 deputati e 150 senatori, per un totale di 150) ottenendo risparmi molto maggiori. Con questa riforma i parlamentari stipendiati restano infatti 630 (i deputati), più i rimborsi e le trasferte a Roma dei 100 senatori.
Che dire poi dei 750 milioni di euro della Segreteria di Renzi e dei 40mila euro al giorno del suo aereo personale?
È una riforma di èlite, di establishment, voluta da Confindustria, dalla finanza, e molto lontana dai cittadini.
Il Si alla riforma serve solo per accentrare il potere nelle mani dell’esecutivo e del premier e per legittimare la totale mancanza di Democrazia in cui versa il nostro paese.
Il boicottaggio al Referendum proposto da Possibile e dalle altre forze politiche e civiche riunire nell’iniziativa Io firmo per la salute ne è una dimostrazione.
Noi di Possibile lo abbiamo denunciato a gran voce al POLITICAMP di Reggio Emilia. Alla pratica dei selfie, dei twitter e degli spot populistici, noi preferiamo giorni di studio, confronto, approfondimento, per ridare alla politica una umanità e uno spessore.
La politica è per i cittadini e non per le caste; per difendere la libertà e non per accentrare il potere; per sostenere la democrazia e la sovranità del popolo e non per rendere gli uomini e le donne di questo paese spettatori soggiogati agli interessi dei pochi. Per questo diciamo NO.

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