Politiche sociali, Forum Terzo Settore alla giunta regionale: “Ripristinate le risorse”

Politiche sociali, Forum Terzo Settore alla giunta regionale: “Ripristinate le risorse”

ANCONA – “A distanza di alcuni mesi la situazione dei tagli delle risorse destinate alle politiche sociali dal Bilancio regionale è ancora gravissima.Il Forum aveva evidenziato a gennaio questa allarmante situazione ma ad oggi tutto tace, anzi dalle informazioni che arrivano sembra sempre più probabile che i tagli saranno confermati. Ovvero sembra sempre più probabile che nel capitolo relativo alle politiche sociali sarà presente pressoché “zero” per quanto concerne le risorse destinate a questo fondamentale comparto del welfare marchigiano. Restano invariati i trasferimenti direttamente provenienti da risorse statali, ma manca completamente la parte di diretta competenza della Regione Marche. Mancano all’appello infatti 15 milioni di euro, sui 45 totali che è stato il budget delle politiche sociali regionali per il 2014. Se ciò dovesse trovare conferma la situazione sarebbe al limite del collasso. Se questa scelta fosse mantenuta – avverte il Forum – porterà infatti conseguenze molto pesanti agli utenti con gravi fragilità (anziani, anziani non autosufficienti, disagio psichico, povertà estreme, disabili a cui si devono aggiungere gli inserimenti lavorativi di soggetti svantaggiati) e seri problemi agli enti che gestiscono questi servizi nella nostra regione. Ciò comporterebbe anche un impoverimento del tessuto sociale dei nostri territori: nessuna risorsa è prevista per il volontariato, per le associazioni di promozione sociale e per il sistema della cooperazione; attori questi cha da sempre collaborano con gli enti locali promuovere il sistema di welfare marchigiano. A rischio decine di servizi e interventi: un vero e proprio azzeramento del sistema di welfare regionale. Una situazione che rappresenta un passo indietro incredibile rispetto a quanto fatto nella nostra Regione negli ultimi decenni. Il Forum regionale del Terzo Settore, organismo di rappresentanza di quelle organizzazioni che sono una componente fondamentale e qualificata dell’attuale sistema sociale e sanitario regionale, esprime totale dissenso verso questa decisione e vivissima preoccupazione per le sue conseguenze”.

La questione dell’azzeramento del bilancio per il sociale è una cosa assolutamente sconcertante, sia per il taglio sia per le modalità. – dichiarano all’unisono i tre portavoce del Forum, Diego Mancinelli, Enrico Marcolini e Maurizio Tomassini – Tutto fatto nel silenzio più generale negli ultimi giorni del 2014 senza nessuna concertazione con le parti sociali interessate. Così facendo, se questo taglio non sarà eliminato con una urgentissima manovra di assestamento, saranno colpite ancora una volta le categorie più deboli e fragili delle nostre comunità, che invece, più di altre, dovrebbero essere sostenute e curate. Per quanto riguarda il Terzo Settore questo taglio potrebbe rappresentare un colpo gravissimo: azzerate al momento tutte le risorse destinate al sistema del volontariato, della cooperazione e della promozione sociale”. “Un rischio gravissimo – continuano Mancinelli, Marcolini e Tomassini – che oltre a danneggiare il nostro sistema di welfare potrebbe portare anche a pesanti ripercussioni sugli operatori sociali in termini occupazionali. Chiediamo quindi con forza e con urgenza il ripristino del fondo sociale nella sua interezza. I tagli si possono fare, ma non a danno dei più fragili”.

“Lo sconcerto del Forum regionale del Terzo Settore è ancor più accentuato dal totale silenzio che ha circondato tale decisione e dalla mancanza di qualsiasi confronto preventivo che la Regione avrebbe dovuto attivare con il Forum, in particolare in virtù del protocollo in essere con gli Assessorati regionali di riferimento per le politiche sociali e sanitarie.
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l Forum regionale del Terzo Settore chiede dunque alla Giunta e a tutti i Consiglieri regionali un intervento urgente, che ripristini le risorse destinate alle politiche sociali. E chiede agli altri soggetti interessati, in primis ai sindacati ed ai partiti politici, di appoggiare questa battaglia di coerenza e di civiltà”.

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